Il presidio
Mallegni non si presenta in tribunale: multato
Chiamato come testimone di parte civile al processo per il tallio: sanzione di 500 euro per non aver giustificato l’assenza
pietrasanta
Una multa di 500 euro per l’assenza ingiustificata in tribunale. È la decisione che hanno preso ieri i giudici del processo sul caso tallio a Pietrasanta: destinatario del provvedimento, l’ex sindaco e senatore Massimo Mallegni.
Mallegni è stato convocato come testimone di parte civile: la sua presenza è stata richiesta dagli avvocati che rappresentano le parti offese, soprattutto i cittadini di Valdicastello Carducci e Pietrasanta che ritengono di essere stati avvelenati dalle acque in cui era presente il tallio. Dopo un primo forfait del senatore in aula, era stata disposta dai giudici una nuova citazione: all’udienza di ieri, però, Mallegni non si è presentato. Senza fornire una giustificazione, cioè una prova di quello che viene definito l’impedimento legittimo: ad esempio l’impegno nella campagna elettorale per un Mallegni che oggi è anche commissario regionale di Forza Italia. Per questo motivo il collegio giudicante, presieduto da Gerardo Boragine, ha ritenuto di dover applicare la sanzione di 500 euro nei suoi confronti. Valutando anche il fatto che non era la prima assenza.
Nell’udienza di ieri, inoltre, è stato ascoltato il geologo Roberto Balatri, scelto anch’esso dalla parte civile per l’esame tecnico sui presunti danni legati alla presenza del tallio nelle acque. La deposizione di Balatri è stata duramente contestata dagli avvocati difensori dei due imputati, i dirigenti di Asl e Gaia Ida Aragona e Francesco Di Martino: i legali ritengono, infatti, che non sia stata fornita prova di quanto sostenuto dall’accusa. E cioè che i due dirigenti siano responsabili di avvelenamento delle acque. La prossima udienza è stata fissata al 28 ottobre, quando si comincerà ad ascoltare la versione degli imputati. —
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