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Icare: «La gara per il cimitero è ancora aperta»

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viareggio

La gara per la gestione dei cimiteri comunali di Viareggio e Torre del Lago è ancora aperta. Lo puntualizza Moreno Pagnini, presidente di Icare, replicando all’articolo dal titolo «Una società lucchese gestirà i cimiteri per 540mila euro» che è stato pubblicato sulle pagine del Tirreno dell’edizione di venerdì scorso.

«La procedura ad evidenza pubblica finalizzata all’assegnazione dei predetti servizi cimiteriali è tutt’ora in corso» sottolinea il presidente della società ICare in una lunga lettera in cui spiega che, «più precisamente, la “Procedura aperta svolta in modalità telematica per l’affidamento del servizio di gestione dei cimiteri comunali di Viareggio e Torre del Lago riservata ai soggetti di cui all’articolo 112 del codice – CIG 8152703F55” ha preso avvio in data 24 gennaio 2020, prevedendosi al suo interno la data del 9 marzo 2020 per la verifica formale, da parte della Commissione di gara, delle offerte tecniche ricevute».

«Sennonché, a causa della situazione venutasi a creare in conseguenza dell’epidemia di Covid-19 – si legge ancora nella lettera inviata al giornale dalla società Icare – la Commissione di gara non ha potuto porre in essere nel termine previsto tale adempimento, il quale è stato svolto soltanto il 6 luglio 2020, con conseguente slittamento in avanti dell’intera procedura. Ad oggi, quindi, - viene rimarcato nella lettera sottoscritta dal presidente Pagnini - l’iter pubblicistico finalizzato all’individuazione del nuovo contraente è ancora in essere, essendo la Commissione di gara impegnata ad esaminare il contenuto delle quattro offerte tecniche pervenute ed avendo essa richiesto ai concorrenti la proroga della validità delle cauzioni provvisorie e delle offerte economiche».

«Nelle more di quanto precede, tuttavia, – prosegue la nota – stava giungendo a scadenza il precedente contratto per l’affidamento dei medesimi servizi cimiteriali (che si sarebbe concluso il 31 agosto 2020) con l’allora aggiudicataria “So. & Co. – Consorzio Cooperative sociali di Lucca”, cosicché iCare – al fine, da una parte, di garantire la continuità nello svolgimento del servizio e, dall’altra, di portare a termine la procedura di affidamento dello stesso per il triennio 2020-2022 (interrotta, lo si ripete, per causa di forza maggiore) – ha disposto una proroga tecnica del precedente affidamento (per un valore pari ad euro 22.800,00 oltre all’imposta sul valore aggiunto) per il periodo tra il primo settembre 2020 e il 30 novembre 2020 (CIG Z5D2E0A7EA), data entro la quale sarà ultimata la procedura attualmente in essere con la conseguente stipula del contratto con il nuovo aggiudicatario».

«Tale adempimento - viene specificato nella lettera - è stato posto in essere con determina numero 121 del 31 agosto 2020, nella quale si dava espressamente atto delle ragioni legittimanti tale proroga tecnica, da ravvisarsi nelle “reali difficoltà, legate all’emergenza determinata dal covid-19” , che hanno “reso necessario sospendere le sedute pubbliche relative alla procedura di gara in corso per l’affidamento triennale del servizio di gestione dei cimiteri comunali di Viareggio e Torre del Lago».

«Per completezza - continua la lettera del presidente Moreno Pagnini - si fa altresì presente che, contrariamente a quanto affermato da codesta testata giornalistica (secondo cui “passa ai privati la gestione completa di ogni attività cimiteriale sia sulla struttura di Viareggio che su quella di Torre del Lago”), l’oggetto dell’appalto, come da capitolato, individua una serie di attività di carattere operativo, fermo restando che tutte le funzioni di carattere strategico, organizzativo e amministrativo relative alla gestione dei cimiteri rimangono in capo ad iCare srl».

Nel chiedere infine al giornale di rettificare quanto era stato pubblicato nell’articolo in questione sul giornale di venerdì scorso, si rimarca come la società Icare e l’amministrazione comunale di Viareggio, nell’individuazione dei contraenti privati a cui assegnare la gestione di servizi pubblici locali - si legge ancora nella lettera firmata dal presidente di Icare Moreno Pagnini - «hanno sempre operato nel più assoluto rispetto delle disposizioni contenute nel “Codice dei contratti pubblici” e delle disposizioni in materia di trasparenza e di imparzialità». –

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