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Aggressione dietro al Comune di Viareggio, sfregiata a vita per un tablet

Cesare Bonifazi
Aggressione dietro al Comune di Viareggio, sfregiata a vita per un tablet

L’alterco è nato nella serata di martedì sera in via Garibaldi a due passi dal centro. Arrestato un marocchino di 36 anni. Alla cinquantenne 10 giorni di prognosi

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VIAREGGIO. Una vera scena da Far West a due passi dal centro. Vittima di un’aggressione una donna di 50 anni, sfregiata al volto per sempre.

L’episodio avviene nella serata di martedì intorno alle 19 in via Garibaldi, nei pressi del Comune. La polizia al termine dell’intervento arresta un 36 enne di nazionalità marocchina di cui sono state rese note soltanto le iniziali (K.M.), titolare di carta di soggiorno per motivi familiari. L’accusa per lui lesioni personali aggravate. A rimanere ferita al volto una donna algerina di 50 anni di cui sono state rese note solo le iniziali (M.S.), irregolare sul territorio nazionale.

I due cominciano a litigare furiosamente finché dalle parole si passa alle mani. L’alterco scoppia per futili motivi legati alla sottrazione di un tablet avvenuto tempo addietro. Intorno alle 19.15 dunque arriva la segnalazione al 113 dell’aggressione alla donna. A ferirla un uomo descritto come alto e vestito di verde. Dopo poco una volante arrivano sul posto, i poliziotti individuano subito un soggetto corrispondente alla descrizione che si infila in un bar poco distante dal luogo dell’aggressione. Fermato, viene condotto in Commissariato per accertamenti.

La donna viene portata al Versilia per le cure. Qualche ora più tardi, ferita al volto con un oggetto tagliente non meglio descritto e non ritrovato, è dimessa con una prognosi di 10 giorni. Viene dunque portata in commissariato dove riconosce il proprio aggressore che a quel punto viene arrestato per lesioni aggravate anche alla luce dell’art. 583 quinquies introdotto nel 2019, che ha previsto la pena da 8 a 14 anni per il reato di deformazione dell’aspetto della persona per lesioni permanenti al viso. —


 

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