Il Tirreno

Versilia

il racconto 

Viso coperto e distanziati,ma almeno non in video

Tommaso V.; 1ª liceo classico carducci

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Di certo il mio primo giorno di scuola al liceo classico di Viareggio non me lo aspettavo così, tutti distanziati con mascherine che coprono il viso e soprattutto senza un compagno di banco con il quale parlare, scherzare, fare amicizia. Però sarebbe potuto essere decisamente peggio. Perché sarebbe stato brutto passare il primo giorno delle superiori in videolezione.

Così quando sono arrivato in classe, appena dopo esserci tolti la mascherina, ho potuto scorgere il viso dei miei nuovi compagni con il quale - se tutto andrà bene - passerò i prossimi 5 anni.

Dopo le scontate e ovvie presentazioni di routine abbiamo incominciato a parlare dell' Iliade e si è subito sciolto quel clima di tensione e timidezza che c'era nell'aria.

Io ovviamente mi ero seduto in ultima fila con davanti il mio amico di vecchia data, con occhiate, risate e calcetti alla sedia abbiamo per così dire classificato le persone che ci stavano attorno e mi era mancata questo tipo di comunicazione dove può capire quello che dici solo un tuo amico.

Siamo usciti da scuola alle 10 e ho avuto una sensazione di autonomia che non avevo mai provato: mi sentivo cresciuto e maturato. Ovviamente per crescere ci sarà bisogno ancora di tempo e magari qualche sgridata o punizione. Però essere alle superiori mi ha fatto sentire grande.

Alla fine perciò questo primo giorno di scuola è stato strano. Però non triste e soprattutto molto intenso. —

Tommaso V.

1ª liceo classico carducci

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