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Elezioni, sulla sanità il confronto finale
Il Pd con Del Ghingaro punta a «potenziare i medici di famiglia» Bonaceto e Balatri mobilitati per il distretto Asl del Terminetto
viareggio
Anche la campagna elettorale ai tempi del virus risente inevitabilmente della grande attenzione che c’è sul tema sanità, il più sentito da tutti i cittadini, qualche sia il convincimento politico ed il voto nell’urna. «La coalizione del sindaco Giorgio del Ghingaro, si legge in una nota diffusa dal Partito democratico di Viareggio che sostiene la coalizione del sindaco uscente, si impegnerà, infatti, a rafforzare le sinergie con gli enti, attraverso la prosecuzione del lavoro per tavoli tematici e protocolli di intesa. L’idea è quella di creare un servizio capillare sul territorio mediante un potenziamento dell’organizzazione dei medici di famiglia, con percorsi di cura strutturati che permetterebbero un notevole risparmio dovuto a un numero inferiore di accessi ospedalieri». Intanto, però, il Presidio distrettuale Asl nei locali della ex circoscrizione 4 è stato smantellato per l’emergenza Covid e non riaprirà nonostante la Asl Toscana Nord Ovest non abbia ancora assunto - così le dichiarazioni al Tirreno - una decisione definitiva.
Sul tema interviene la lista “Viareggio Verde Civica di Sinistra” che fa parte della coalizione che ha candidato Sandro Bonaceto a sindaco di Viareggio. Per domani alle 16, a partire dalle ore 18, è organizzato un presidio di fronte alla sede della ex circoscrizione al Terminetto. Presidio distrettuale Asl che - ricordano gli organizzatori dell’iniziativa - «ospita Centro prelievi, consultorio dove effettuare pap test, corso nascita, ed è dotato di supporto alla disabilità, supporto infermieristico giornaliero». Il richiamo è al sindaco in carica, «primo responsabile della salute pubblica cittadina, che conferma ancora una volta il totale disinteresse e verso la città ed i suoi cittadini».
Sulla dismissione del Presidio Asl interviene anche Rifondazione comunista, una delle liste del candidato a sindaco Roberto Balatri: «Negli spot elettorali di Giani e Del Ghingaro ci viene raccontata una sanità immaginaria, in cui negando l'evidenza si parla di attenzione ai Presidi territoriali. Poi scopriamo che i presidi territoriali chiudono. La scusa è quella di problemi strutturali nell'edificio: temiamo che purtroppo dietro ad essa si celi una volontà politica di accentramento, perfettamente in linea con le controriforme degli ultimi anni. In un Paese civile se un servizio pubblico può rimanere aperto perché l'edificio è inagibile lo si ristruttura, non si chiude il servizio. A ciò si unisce il forte ridimensionamento di quello di Torre del Lago, in cui è ormai presente poco più di un centro trasfusionale. Questa situazione rischia di avere effetti devastanti sulla tenuta dei servizi sanitari nel comune di Viareggio, che ormai concentrati tutti sull'ex ospedale Tabarracci sono vicini al punto di collasso. Il nostro impegno è quello di agire in ogni sede, sia come partito che tramite le liste comunali e regionali di Viareggio a Sinistra e Toscana a Sinistra, per scongiurare la chiusura dei presidi già esistenti e anzi, di favorirne il rafforzamento sul modello delle “Case della salute”, veri e propri mini-ospedali che vadano nella direzione contraria all'accentramento previsto dalla riforma sanitaria di Rossi e Giani, che mette a rischio lo stesso Ospedale Versilia». —
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