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Lo scambiano per l'aggressore di una ragazza, sedicenne pestato dal branco per vendetta
Le indagini del commissariato di Forte dei Marmi sui fatti accaduti la notte di Ferragosto a Tonfano hanno portato a una diversa ricostruzione dell'episodio. Il gruppo voleva vendicare una tentata violenza ai danni di una ragazza e si accanì per sbaglio contro il giovane fiorentino
MARINA DI PIETRASANTA. Pestato da un gruppo di minorenni come lui, per vendetta, dopo essere stato scambiato per il presunto responsabile di un'aggressione sessuale ai danni di una sedicenne. E' quanto ha ricostruito la polizia del commissariato di Forte dei Marmi, per il ferimento, avvenuto la notte tra il 15 e il 16 agosto in Versilia , di un sedicenne fiorentino, preso a calci e pugni sul pontile di Tonfano.
Quattro i denunciati per le botte subite dal ragazzo, costretto anche a un intervento chirurgico per una frattura al volto: un mese i prognosi. Gli agenti sono anche riusciti a individuare e denunciare per violenza sessuale il presunto responsabile dell'aggressione alla sedicenne, a sua volta minorenne. L'età dei vari protagonisti della vicenda va dai 14 ai quasi 17 anni, alcuni di loro sono residenti in Versilia.
Che la "brutale aggressione" al ragazzo fiorentino, così l'ha definita il dirigente del commissariato del Forte, Mario Russo, fosse legata a motivi di difesa di una giovane era emerso fin da subito. Inizialmente per sembrava che fosse stata la vittima del pestaggio a intervenire per difendere dal branco una fantomatica ragazza.
La vicenda ha poi cominciato a chiarirsi quando due giorni dopo una sedicenne ha fermato una volante a Pietrasanta spiegando alle due poliziotte a bordo che dopo aver seguito in spiaggia un ragazzo, quest'ultimo l'avrebbe aggredita di fronte al suo diniego, riuscendo poi a scappare. Venuti a conoscenza di quanto accaduto nella quasi immediatezza dei fatti, un gruppo composto dai ragazzi denunciati avrebbe scambiato il sedicenne fiorentino, incontrato sul pontile del Tonfano, per il responsabile di quanto subito dalla giovane, e avrebbe così deciso di vendicarsi.
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In base al racconto fornito dalla ragazza alla polizia, ad innescare involontariamente la reazione del "branco" sarebbe stata lei stessa insieme a un'amica. Dopo essere riuscita a sfuggire al giovane con cui si era appartata in spiaggia, si sarebbe rifugiata sul lungomare di Tonfano dove con l'amica avrebbe poi incontrato un gruppo di adolescenti, conosciuti pochi giorni prima: questi, vedendole sconvolte avrebbero chiesto loro il perché.
Il racconto avrebbe poi portato all'azione punitiva messa in atto ai danni del sedicenne la cui unica colpa era quella di trovarsi lì in quel momento con altri amici ed essere erroneamente scambiato per colui che aveva usato violenza alla ragazza. L'aggressione al sedicenne si sarebbe poi interrotta solo grazie all'intervento di uno dei presenti che si sarebbe frapposto evitando così il peggio, secondo la polizia.
La ricostruzione dei fatti, ha spiegato sempre la polizia, ha comportato l'escussione di moltissimi testimoni, oltre che alla visualizzazione di immagini e altri accertamenti e verifiche: l'informativa di reato è stata di circa 400 pagine. L'inchiesta è coordinata dalla procura presso il tribunale dei minori di Firenze.
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