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La minoranza lascia l’aula: salta il consiglio
Il sindaco Coluccini: «Così dimostrano di non avere come obiettivo il bene dei cittadini» Il centrosinistra: «Modalità facinorose di gestire i rapporti»
massarosa
Bagarre in consiglio comunale a Massarosa mercoledì sera. Il centro-sinistra ha lasciato l’aula facendo mancare il numero legale per le assise.
«È l’ennesima farsa delle opposizioni – si legge in una nota dell’amministrazione comunale –. Dopo aver chiesto la convocazione di un consiglio urgente a inizio agosto, poi ritirata e ripresentata dopo pochi giorni, hanno richiesto un consiglio comunale per stasera per discutere due mozioni di sfiducia assurde, per loro stessa ammissione, al presidente del consiglio e al sindaco. Ma all’ultimo secondo, hanno deciso di uscire dall’aula facendo saltare il lavoro dell’assemblea».
«Un atteggiamento che denota una volta di più come il vero obiettivo dell’opposizione non sia il bene dei cittadini massarosesi – commenta il sindaco Alberto Coluccini – ma solo il proprio tornaconto e opportunismo politico, non riuscendo ad accettare il chiaro verdetto delle urne espresso poco più di un anno fa che li ha relegati all’opposizione dopo dieci anni di amministrazione disastrosa».
Immediata la replica del centrosinistra con una nota firma da Simona Barsotti e Damasco Rosi del Pd, Francesco Mauro di Massarosa Futuro, Stefano Natali di Sinistra Comune e Silvano Simonetti di Massarosa Domani. «Se c’era bisogno di avere la prova che la giunta non è in grado di governare ieri sera è arrivata nella circostanza più solenne e più politica, la mozione di sfiducia al sindaco. Sia chiaro che esprimiamo tutta la nostra vicinanza al consigliere di maggioranza che era assente per un problema familiare, e che a noi tutto interessa fuorché fare un’operazione di sciacallaggio politico: il nostro non partecipare alla seduta è servito a denunciare ancora una volta le modalità arbitrarie e facinorose con cui viene gestito il rapporto fra l’amministrazione e il consiglio comunale, che deve poter esercitare il suo ruolo di indirizzo e controllo indipendentemente dalle problematiche interne che quanto resta della maggioranza si porta dietro per questioni personali e per mancanza di una minima prospettiva amministrativa». —
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