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Demolite le storiche gru di Henraux Erano state installate nel 1929
In attesa di festeggiare i duecento anni di vita, l’azienda del lapideo ha sostituito le sue due antiche macchine al suono di una sirena
l’evento
Il 10 settembre 2020 segnerà un evento storico in Henraux: il suono della storica sirena della ditta ha accompagnato l’abbattimento delle gru storiche installate nel 1929.
All’inizio del secolo scorso l’installazione delle maestose gru rappresentò un passaggio molto importante per l’azienda e per l’intera comunità di Seravezza: l’apertura all’innovazione tecnologica che in quegli anni dettava il passo allo sviluppo e al progresso. Henraux nel 1929 aveva già svolto 108 anni di attività. A metà fra le due guerre, in un periodo certamente non agiato sotto l’aspetto sociale e non prospero sul lato economico, aveva una produzione più che consolidata e una funzione importante per il benessere del territorio. Altresì rappresentava, su piano nazionale e internazionale, un’eccellenza, come dimostrano commesse storiche quali, a titolo di esempio, la fornitura dei marmi per la Cattedrale di Sant’Isacco a san Pietroburgo; l’utilizzo dello statuario dell’Altissimo per alcune sue opere dallo scultore Auguste Rodin, che intorno al 1909 visitava le cave della Società Eredi Henraux ed era ospite di Bernardo Sancholle Henraux nella sua villa di Seravezza; il monumento a Dante, inaugurato nel 1865 dal re Vittorio Emanuele II in piazza Santa Croce a Firenze, realizzato in occasione del secentenario dantesco, successivamente – dopo l’alluvione del 1966 – spostato in cima alla scalinata sul sagrato della basilica.
Henraux sta completando l’ulteriore e importante fase di rinnovamento che vede l’installazione di due nuove gru nel piazzale al fine garantire una maggior fluidità e sicurezza sulle movimentazioni. «Quando apportiamo cambiamenti così importanti –commenta Paolo Carli, presidente di Henraux, alle strutture dell’azienda pensiamo soprattutto al territorio, alle donne e agli uomini che lavorano in Henraux. Pensiamo al necessario rinnovamento, al rafforzamento volto alla continuità aziendale in sintonia con la nostra storia che ha sempre guardato all’innovazione. Fra poco traghetteremo l’Henraux nei suoi duecento anni, lo faremo a nome della comunità di Seravezza a cui da sempre appartiene e di tutti coloro che lavorano ed hanno lavorato e hanno creduto nell’azienda». —
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