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Politeama, il Governo mette fine all’incubo del maxi canone
La Società Azionaria Spettacoli ringrazia pubblicamente politici nazionali e locali ed i propri professionisti «Ora costi uguali per tutti»
viareggio
Lui aveva spiegato e ri-spiegato all’infinito cosa lo stava portando a dismettere la gestione del cinema-teatro Politeama dopo 50 anni di attività della famiglia. Oggi Vittorio Scarpellini, ultimo gestore - con la “Società Azionaria Spettacoli” - della struttura chiusa dall’autunno 2018, pubblica una pagina pubblicitaria su numerosi mezzi di informazione , Tirreno compreso , per ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile arrivare al decreto governativo di agosto. Con il quale «viene data la possibilità di ricalcolare il canone, revocare la decadenza impugnata, e dal 2021 tornare a canoni uguali per tutti». Annullando così l’effetto funesto di quella legge Finanziaria del 2006 che di punto in bianco - ricorda la pagina-ringraziamento - «aumentava il canone del 1.800%, mettendo in difficoltà questa società» e tutti i concessionari “pertinenziali”, poco più di 300, che «hanno dovuto sottostare ad aumenti da 1.000 al 2.500%».
Prima di gettare la spugna, ricorda la “Società Azionaria Spettacoli”, fu avanzata la richiesta di «dilazionare il pagamento per 707.085,40 euro». Richiesta che fu accolta dal Comune di Viareggio «a condizione di accettazione del debito, abbandono delle cause, presentazione di fidejussione per importo totale. Non ci restava alternativa che lasciare l’attività continuando le cause». Per le quali la “Società Azionaria Spettacoli” si è affidata agli avvocati Francesco Frati, Nicola Laurito, Marco Contini, Valentina Ceragioli.
Oggi che il cinema-teatro è di nuovo a gara su indicazione dell’Agenzia del Demanio al Comune di Viareggio si creano, dunque, condizioni decisamente migliori, e di equità, per chiunque si candidi a restituire a Viareggio il suo storico luogo di cultura. Scarpellini al momento sceglie di non aggiungere altro alla lettera-ringraziamento. E solo i prossimi mesi diranno se la sua società potrà di nuovo guidare il Politeama. Nel frattempo il ringraziamento pubblico va anche alla politica non solo toscana - comprensiva del sindaco di Rimini - che ha lavorato per abbattere il muto della Finanziaria 2006. —
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