Il presidio
Riapre l’asilo Scubidù dopo due anni di polemiche
Stamani l’inaugurazione del plesso scolastico rimasto chiuso dopo che nella pavimentazione erano state trovate tracce di amianto
PIETRASANTA
Una riapertura attesa da tempo quella dell'asilo Scubidù che questa mattina, alle ore 10, vivrà il suo vernissage con la cerimonia di inaugurazione alla presenza del sindaco Alberto Giovannetti e dell'assessore Francesca Bresciani oltre che di tutta la comunità didattica. Sono infatti trascorsi due anni da quando l'asilo venne chiuso dopo che nella pavimentazione del plesso, durante alcuni lavori di manutenzione, erano state trovate tracce di amianto. Da qui lo stop forzato, il via libera alle opere di bonifica e il varo, caratterizzato da non poche difficoltà a livello burocratico, di un cantiere che non si è limitato a rimettere a posto gli ambienti interni dell'edificio, ma anche il cortile e lo spazio giochi per i bambini. Come auspicato da insegnanti e genitori.
Anche se la cerimonia di inaugurazione in agenda stamani, alla luce dei lunghi tempi di attesa, a parere del gruppo consiliare del Partito democratico, appare fuori luogo e stonata. «Non avremmo mai pensato che l’amministrazione avrebbe avuto il coraggio di organizzare un’inaugurazione in pompa magna per la riapertura dell’asilo Scubidù. Capiamo che di cose da inaugurare in due anni ce ne sono state ben poche, ma fare una festa perché dopo così tanto tempo si riapre un asilo nido rimasto chiuso nonostante le promesse di riaprirlo in tempi celeri, l’ultima data era per Natale 2019, appare abbastanza grottesco. Nei confronti delle famiglie interessate, è mancata completamente - sottolineano dal Partito Democratico - una chiara condivisione del cronoprogramma dei lavori e della reale data di riapertura dell’asilo. Non dimentichiamo poi tutto il materiale scolastico dei bambini andato perso oltre al fatto che, come appreso dalla stampa, sembrerebbe ci siano pure degli avvisi di garanzia proprio sui lavori eseguiti. Forse era meglio riaprirlo senza troppa enfasi, magari scusandosi con le famiglie scombussolate dalla poca chiarezza e dall’enorme ritardo per un cantiere che è costato trecentomila euro». —
L.B.
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