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Stadio, l’abbattimento della gradinata dal 14
I lavori dureranno per un mese circa. Il Comune dovrà poi progettare gli altri interventi di rifacimento
viareggio
Per il 14 settembre il cantiere per l’abbattimento della gradinata scoperta dello stadio dei Pini sarà allestito, giorno più giorno meno e l’incertezza è tutta dovuta alla burocrazia. Ad aggiudicarsi l’intervento è stata l’impresa “Varia Costruzioni” che avrà 45 giorni di tempo per completare i lavori, come da gara vinta con un ribasso pari al 9,16999%, per un importo di 167.759,47 euro comprensivi di oneri di sicurezza ed Iva al 22%. Stefano Varia, titolare della storica azienda, assicura -interpella dal Tirreno- che saranno assunti «tutti i provvedimenti necessari a non gravare la viabilità del quartiere con i camion per portare via il materiale».
Al momento è l’unica opera prevista dal Comune di Viareggio per lo stadio dei Pini, che è stato soggetto alle verifiche strutturali come da incarico che l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro ha affidato al professor Mauro Sassu del Dipartimento di ingegneria civile e ambientale dell’università di Pisa. Nelle determina di affidamento lavori, peraltro, non si fa alcun riferimento alla relazione del professor Sassu per motivare i lavori di abbattimento della gradinata scoperta.
Nella relazione del tecnico incaricato sono indicati come necessari anche lavori di manutenzione alla tribuna coperta ed altri interventi minori sulle torri faro ed altre strutture, come i servizi igienici dell’impianto sportivo, ormai distrutti e da rifare completamente. Il Comune di Viareggio ha stanziano - nel Piano triennale delle opere pubbliche - la somma di 1,7 milioni di euro. La tempistica, però, si fa lunga. Considerando che gli interventi per il rifacimento di quanto necessario alla riapertura dello stadio dei Pini (chiuso ormai dal luglio 2018) devono essere sottoposti all’intero iter progettuale che non è stato non ancora avviato dagli uffici comunali. E che i lavori effettuati avranno poi necessità del via libera della Commissione provinciale di vigilanza.
È bene ricorda che si tratta di un impianto dichiarato inagibile e che, dunque, risponde a tutti gli adempimenti di legge come se si trattasse di una nuova struttura. Il che rende più impegnativo l’iter per rivedere spalancarsi le porte. Una vera e propria corsa contro il tempo, insomma, pensando alle necessità della Viareggio Cup 2021, pandemia permettendo. —
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