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Crisi Perini, no della Fiom a mere operazioni finanziarie

Crisi Perini, no della Fiom a mere operazioni finanziarie

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viareggio

Crisi Perini Navi, interviene il segretario generale della Fiom Cgil regionale, Massimo Braccini, con parole molto dure: «Il tempo è scaduto, vi è un grave problema occupazionale e di prospettiva». Una presa di posizione che arriva all’indomani dell’incontro tra proprietà Perini Navi e sindacati. «Ad oggi», continua Braccini, «il cantiere è fermo da mesi e ad oggi non vi è il benché minimo piano di rilancio ne di ripresa delle lavorazioni. Più passa il tempo e più vi é il rischio che le ditte in appalto, sulle quali è fondato il sistema produttivo Perini Navi e che vantano importanti crediti, non siano in condizione di riprendere l’attività».

Una crisi, quella del prestigioso marchio della nautica mondiale, che si consuma sotto gli occhi delle istituzioni locali e regionali impegnate nelle campagne elettorali, che sta creando - è la denuncia del sindacato - « un grave problema occupazionale. E non ci stiamo ad aspettare i tempi della proprietà che appare più interessata a tutelare i suoi interessi che quelli dei lavoratori e delle loro prospettive».

Braccini torna a ribadire quanto afferma ormai da mesi: «Registriamo fondati interessi imprenditoriali riguardo l’acquisizione complessiva dell’azienda ed un suo rilancio, che sarebbe opportuno venissero concretizzati e formalizzati ai sindacati».

Perini Navi - ricorda la Fiom Cgil regionale - «comprende anche il cantiere Beconcini di La Spezia, che resta fondamentale e subordinato a qualsiasi operazione di acquisto da parte di altre compagini. Mentre il cantiere in Turchia potrebbe anche essere ritenuto non necessario in prospettiva, Beconcini deve restare vincolato con Viareggio, pena il decadimento di prospettiva industriale. Riterremmo grave se l’azienda tentasse operazioni di cessioni di porzioni di azienda che non hanno niente a che vedere con fondamenti industriali e si rivelerebbero solo operazioni finanziarie fini a se stesse. Riteniamo opportuno che si attivi un tavolo con il Comune di Viareggio e la Regione Toscana. Perini é un prestigioso marchio a livello mondiale ed in ballo ci sono i destini di centinaia di lavoratori. Chiederemo inoltre un incontro al commissario nominato per la procedura di concordato». —

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