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Sarà vietato tenere i cani alla catena in tutto il comune

donatella francesconi

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viareggio

Potrebbe esserci una soluzione dietro l’angolo per i quattrozampe del Rifugio Dacia di Massarosa (canile accreditato dalla Regione Toscana che fa principalmente riferimento ai comuni della Versilia) che il Comune di Viareggio vuole portare al canile comprensoriale, nella sede degli ex Macelli. Una decisione che l’assessore Gabriele Tomei ha motivato con l’esigenza di non incorrere in un danno erariale, tenendo cani di “proprietà” del Comune di Viareggio in una struttura privata, a pagamento. Ma i 4 cani - raccontano i volontari che li accudiscono da tempo - hanno esigenze molto particolare che derivano dalla storia personale di abbandono. Come quella di “Macchia”, cagnolina che dallo stress si è letteralmente mangiata la coda che ha dovuto essere tagliata.

Il canile municipale - che è anche canile sanitario per tutta la Versilia - non ha neppure, sottolineano i volontari, «gli spazi adatti per lo sgambamento dei cani».

Resta un quesito, in tutta questa vicenda. Il canile agli ex Macelli ha 25 gabbie in tutto, delle quali 5 riservate a canile sanitario per tutta la Versilia, servizio al quale contribuiscono tutti i Comuni. Le venti gabbie sono piene e le 5 vanno lasciate libere per ogni evenienza, in caso di animali trovati randagi in Versilia. Dunque, come ricavare posto per i 4 animali da recuperare dalla “Dacia”?

Per quanto riguarda il canile, in realtà, ben altra questione andrebbe affrontata, una volta per tutte: quella della gara per l’affidamento stabile della struttura. L’affidamento ad una cooperativa sociale di Pontedera avviene - ormai da anni - a colpi di due mesi, se non addirittura di mese in mese, attraverso determine del dirigente del Comune di Viareggio. L’ultima proroga è del 30 giugno scorso, per la durata di due mesi, ed una somma di 27.522,59 euro (dei quali 7.830,05 euro arrivano dagli altri Comuni), e dunque in scadenza senza che alcun atto del Comune di Viareggio lasci anche solo immaginare che si possa procedere con il bandire una gara vera e propria. Alla quale nessuna amministrazione alla guida di Viareggio ha mai voluto mettere mano. Lasciando la “patata” bollente della tutela degli animali ala buona volontà di tanti volontari che al canile ed ai suoi ospiti continuano a volere bene. —



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