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Slitta la riapertura della piscina «Serve più tempo per le norme covid»

Tiziano Baldi Galleni
Slitta la riapertura della piscina «Serve più tempo per le norme covid»

L’impianto dovrebbe essere pronto per metà settembre I gestori: «Il problema è gestire gli spazi intorno alle vasche»

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seravezza

Forse la piscina comunale di Seravezza, come altri impianti, non riaprirà a causa delle difficoltà nell’applicare le misure di prevenzione anti-Covid.

È quello che tanti abbonati e appassionati di nuoto della Versilia si stanno domandano in questi giorni. Perplessità nata dopo che l’associazione Blu Water, che gestisce la piscina al confine con Forte dei Marmi, ha dovuto posticipare l’apertura della segreteria per le nuove iscrizioni e gli abbonamenti, che era prevista per il 17 agosto.

«Nessuna chiusura», hanno garantito i gestori e il Comune di Seravezza su cui è situato l’impianto sportivo, ma l’apertura dovrà slitterà dal primo settembre al 14, salvo altri imprevisti: ci vorrà ancora tempo prima che l’impianto sia pronto ad accogliere tanti utenti in sicurezza.

A mettere in allarme in molti nuotatori è stato il cartello affisso all’ingresso della struttura di via Emilia: «Vi comunichiamo che ad oggi non siamo ancora riusciti ad aprire la segreteria, vi aggiorniamo il prima possibile sulla data di riapertura, ci scusiamo per il disagio».

Riaprirà il 31 agosto. Intanto è l’amministrazione a tranquillizzare i cittadini. «Che non riapra la piscina è impossibile e non ci risulta – ha spiegato la consigliera delegata allo sport Francesca Bonin –. Senz’altro è difficile per queste attività organizzarsi alle nuove regole, così come lo è stato ad esempio per le palestre, ma in questo caso la questione è ancora più delicata, hanno dei protocolli rigidi da rispettare. Ma la società ha un contratto da rispettare con noi» e un canone annuo che versa al Comune e che comunque dovrebbe versare anche se l’attività non si svolgesse (soltanto nella fase di lockdown l’amministrazione ha applicato riduzioni al canone).

C’è stato un affidamento con bando pubblico l’anno scorso e la Blu Water si è aggiudicata la gestione della piscina – per la terza volta – per 5 anni.

«Dopo aver deciso di non riaprire, dopo il lockdown – spiega Alberto Tosi, responsabile locale della piscina per la Blu Water (società di Roma)– tutta la macchina si è fermata. Dovremmo riuscire ad aprire la segreteria il 31 agosto e iniziare a telefonare ai vecchi abbonati senza farli venire all’impianto. L’obiettivo è di iniziare con i corsi dal 14 di settembre, se tutto fila liscio». Sono tante infatti le situazioni da valutare e da organizzare perché la gestione della piscina sia il linea con i decreti ministeriali relativi alla prevenzione dell’epidemia. «In vasca non ci saranno grossi problemi, il numero di persone che potrà fare ingresso contemporaneamente – prosegue Tosi – sarà quasi lo stesso. Il problema sono gli spazi intorno. Ad esempio gli spogliatoio che sono piccoli: pensavamo ad un limite di età sopra il quale i bambini dovranno entrare senza i genitori per non creare assembramenti. Dobbiamo fare tutta la segnaletica in terra, le docce sono già separate, e se la normativa non cambia di nuovo metteremo a disposizione una seduta sì e una no per favorire il distanziamento».

Per ultima, ma non da meno, tutta l’operazione di sanificazione. —



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