Altri due ventenni che erano al Seven sono risultati positivi
marina di pietrasanta
Erano anche loro al Seven . Altri due ventenni, residenti a San Miniato (Pisa), sono risultati positivi al test del coronavirus dopo aver passato la serata al Seven Apples di Marina di Pietrasanta tra l’8 e il 9 agosto. È la stessa discoteca frequentata dalla studentessa pisana “accusata” dai social di non aver atteso l’esito del test prima di andare a ballare. La domenica le comunicarono la positività. In tutto tra San Miniato e Santa Croce sono quattro i positivi che hanno messo piede nel locale della Versilia. Ed è negativo il tampone di controllo su un’anziana (risultata positiva ieri), il cui esito ha rischiato di mettere in quarantena il personale sanitario del reparto di medicina 2 dell’ospedale Lotti di Pontedera.
Negli otto nuovi casi in provincia di Pisa (in totale siamo a 993) ci sono anche una 40enne, operatrice sanitaria albanese, di San Miniato, rientrata dal suo Paese e una ventenne di Santa Croce sull’Arno di ritorno da una vacanza in Grecia. Gli altri sono un pisano, due di Pontedera (uno di rientro dall’estero) e uno a Pomarance.
Il sindaco sanminiatese Simone Giglioli scrive sul suo profilo Facebook: «I tre positivi stanno bene e sono già in isolamento. Si segnala anche una guarigione, per fortuna. Quindi i positivi al momento sono quattro nel nostro Comune. Non c’è da allarmarsi ma da stare attenti sì. E c’è da rispettare quelle piccole regole che abbiamo imparato in questi mesi. Mi rivolgo principalmente ai giovani: uscite, divertitevi ma indossate la mascherina, lavatevi spesso le mani, evitare gli assembramenti e i luoghi affollati. Possiamo ripartire ma facciamolo in sicurezza!».
Con l’ennesima positiva nel suo territorio, anche la sindaca di Santa Croce sull’Arno Giulia Deidda ha comunicato l’episodio. «Questa persona – scrive – seguendo correttamente le indicazioni per chi rientra dall’estero in Italia, ha fatto il tampone e si è messa in autoisolamento volontario. Il tampone ha dato esito positivo, quindi adesso è a casa, fortunatamente in buone condizioni. Grazie, poi, a chi segue le indicazioni per chi rientra con correttezza e senso di responsabilità. Sapere che ci sono tante persone che attendono con pazienza alcune ore, alcuni giorni restando a casa prima di conoscere l'esito del tampone è un bel segnale per tutti noi».
L’altro giorno, l’esito del tampone a un’anziana di 93 anni aveva messo in allarme il reparto di Medicina 2 dell’ospedale Lotti di Pontedera. Si rischiava che i dieci tra medici, infermieri e operatori socio sanitari (oss) che erano entrati in contatto con la paziente, arrivata da una Rsa della zona il 10 agosto e trasferita giovedì a Cisanello, dovessero sottoporsi a tampone e osservare la quarantena. Sarebbe stato il medico competente dell’Asl (e non il primario del reparto come scritto sull’edizione di ieri) a stabilire quali dipendenti dell’ospedale si sarebbero dovuti sottoporre al test. Il terzo tampone sull’anziana, però, è risultato negativo, scongiurando un problema non da poco. —
Pietro barghigiani
andreas quirici
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