Meteo
Non può avvicinarsi alla moglie ma vìola il divieto: arrestato
L’uomo, denunciato per maltrattamenti, era stato allontanato dalla famiglia ma si è ripresentato più volte a casa minacciando la donna di portarsi via i figli
VIAREGGIO. Nemmeno il provvedimento di un tribunale lo ha fermato. Un obbligo di allontanamento dalla casa familiare, con annesso divieto di avvicinamento alla moglie, che lui ha infranto regolarmente dal giorno in cui è stato disposto, il 13 agosto. L’uomo, un quarantenne versiliese, ha continuato, giorno dopo giorno, ha presentarsi sotto la casa della moglie, chiedendo di entrare, minacciandola, insultandola, come in fondo aveva sempre fatto in anni e anni di maltrattamenti. Fino a domenica scorsa, quando l’uomo si è presentato sotto casa minacciando, questa volta, di portarsi via i bambini.
E i bambini, no, quelli non si toccano. La donna si è (ri)fatta quindi coraggio per denunciare quell’uomo, padre dei suoi figli, con cui ha trascorso mezza vita. Mezza vita di violenza. Ha chiamato il 113 e gli uomini della volante sono arrivati in un lampo. E lì hanno assistito loro stessi a un parte dell’enorme incubo che ha vissuto la donna dentro quelle mura domestiche. «Gli agenti – si legge in una nota del commissariato di polizia di Viareggio guidato da Marco Mariconda – hanno potuto assistere alle gravi minacce e numerosi insulti dell’uomo nei confronti della moglie».
Già dalle precedenti indagini realizzate dalla squadra anticrimine del commissariato era emerso uno scenario di estrema violenza che aveva portato infatti (il 13 agosto scorso) all’emissione da parte del gip di Lucca della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento alla moglie. Dispositivo però mai rispettato. Motivo per cui l’uomo è stato adesso arrestato dalla polizia e portato nel carcere di Lucca. «Le mura domestiche, in alcuni casi – si legge sempre nel comunicato del commissariato di polizia che ha seguito passo passo questa, come altre vicende di violenza domestica –, rischiano di diventare sipari di gravi reati realizzati da marito o conviventi, spessa alla presenza di minori. Per questo motivo i delitti in ambito familiare sono perseguiti con particolare attenzione e sensibilità dalla polizia di Stato che deve intervenire in maniera rapida ed efficace». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
