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Massaciuccoli abbandonata resta chiusa a Ferragosto Del Soldato: uno scandalo
Incuria ed erbacce invadono le rovine della villa romana che è rimasta senza gestione. Dell’Innocenti: «Il nostro intento è di valorizzarla come si deve»
massarosa
In condizione drammatica il museo archeologico di Massaciuccoli aperto a singhizzo per problemi gestionali, economici e strutturali.
«Purtroppo ciò che si vede passando davanti al museo è una scandalosa trascuratezza, quello che dovrebbe essere il biglietto da visita di Massarosa è da troppo tempo in una condizione di noncuranza come testimoniano le numerose erbacce incolte che lo circondano – ha osservato il segretario comunale del Pd Adolfo Del Soldato - sono mesi che la struttura è chiusa e non di certo solo per l’emergenza Covid. E pensare che quando il museo era attivo e vi si recavano a visitarlo numerosi turisti eravamo costretti a sentire le continue e ridicole proteste per l'orario ridotto “hanno chiuso un minuto prima o due rispetto a quanto stabilito”, ora invece che la situazione è davvero drammatica non fiata nessuno. Oltre alla chiusura da dicembre quest'anno è saltata anche l'apertura straordinaria di Ferragosto, un vero peccato e un grande problema per l'ambito turistico del comune».
Insomma il museo che tanto era stato al centro delle polemiche nella parte finale della precedente amministrazione, adesso è ridotto in pessime condizioni e la prospettiva pare piuttosto fosca perché ci sono ben più di un problema per la sua riapertura in maniera stabile e continuative. Le condizioni del museo infatti sono critiche da parecchio tempo.
«Vogliamo quanto prima valorizzare l’area come merita – ha ammesso l’assessore in ambito turistico Michela Dell’Innocenti - non dico di volerlo riportare ad essere come prima piuttosto dargli il valore che merita.I problemi a cui faccio riferimento non sono affatto di poco conto perché hanno a che fare con i malfunzionamenti delle pompe che possono portare ad allagamenti e il crollo delle travi, elementi che rischiano di rovinare i reperti».
Ma l’apertura è tutty’altro che omogenea perché la cooperativa che l’aveva in gestione non c’è più: «Mi sono presa la responsabilità di andare ad aprire la struttura quando nel weekend ci viene fatta richiesta e inoltre il museo è aperto la mattina grazie alla presenza di persone del comune, e vengono organizzate visite guidate con gli archeologi oltre ad eventi particolari come presentazioni di libri all’interno del Padiglione. Siamo decisi a valorizzare una volta per tutte il museo, non vogliamo limitarci soltanto alla manutenzione obbligatoria, bensì effettuare anche le manutenzioni straordinarie necessarie. Per questo abbiamo stretti e continui contatti con la sovrintendenza che ci ha dato l'ok per procedere alla pulizia delle erbacce da parte di un esperto e abbiamo l'obiettivo di farlo entro fine agosto così da poter fare in sicurezza gli eventi in programma a settembre. Quella del museo è una questione tanto importante quanto complessa p perché unisce problemi di tempistica, burocratici ed economici. Spero che si arrivi il prima possibile ad una nuova gestione cooperativa che permetta così al museo di essere valorizzato come mai è stato fatto e che in questo modo possa esprimere al meglio tutto il suo potenziale e diventare finalmente il vero biglietto da visita del comune» ha concluso Dell’Innocenti. —
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