Il Tirreno

Versilia

I test in strada dell'Acat Versilia: allarme alcol per i più giovani

Donatella Francesconi
I test in strada dell'Acat Versilia: allarme alcol per i più giovani

La Regione ha coinvolto l’associazione nelle misurazioni che andranno avanti fino a settembre

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VIAREGGIO. Un percorso con birilli, utilizzato anche dalla polizia Stradale, per evidenziare le difficoltà di equilibrio e orientamento della persona, percorso in cui cimentarsi indossano occhiali che simulano alcolemia: è quello che Acat Versilia (l’associazione dei Club alcologici territoriali) ha proposto, per due serate (il 14 e il 15 agosto), ai giovani che affollano il Vialone in Darsena e la Marina di Torre del Lago. Oltre a proporre il percorso, i volontari di Acat - all’interno del progetto promosso dalla Regione Toscana per volontà dell’ assessore Stefania Saccardi - hanno effettuato anche gli alcoltest.

Nelle serate del 7 ed 8 agosto sono stati 93 i test effettuati (su base volontaria ed anonimi), su 39 ragazze e 54 maschi. Diciotto sono stati i test che hanno indicato un valore di alcol nel sangue superiore ad 1 grammo/litro (il doppio rispetto al consentito): 7 erano di ragazze ed 11 di ragazzi. La maggioranza dei giovani trovati con questa gradazione di alcol nel sangue hanno un’età sotto i 29 anni.

Sedici, invece, i test che hanno rilevato un valore compreso tra 0,5 e 0,99: per 5 ragazze e 11 ragazzi, la maggior parte - anche in questo caso - di età compresa sotto i 29 anni.

Le prossime tappe della iniziativa (la stessa che prevede anche i testi sierologici effettuati da Misericordie, Anpas e Croce Rossa per individuare il contagio da Covid-19) saranno a Pietrasanta il 21 agosto (in piazza Duomo), Lido di Camaiore (davanti al pontile) il 22, ed il 28 e 29 a Forte dei Marmi (di fronte al pontile), sempre dalle ore 22 alle 2. I testi continueranno poi fino al 26 settembre.

Purtroppo va rilevato che per i volontari effettuare i test non è stato sempre semplice: «A Torre del Lago abbiamo dovuto chiudere prima», racconta al Tirreno Bruno Vangelisti: «Ad un certo punto è stato chiaro che tirava una brutta area ed anche il ristoratore presso i cui spazi ci appoggiavamo ha chiuso a mezzanotte per la stessa circostanza».

Solo 93 test in due serate, ma Vangelisti conferma l’allarme tornato alla ribalta nelle ultime settimane, con un quindicenne finito nel reparto Rianimazione dell’ospedale Versilia per gli effetti del coma etilico: «L’attenzione dei giovani per l’alcol e relativo abuso è proprio pari a zero».

E c’è un elemento in più che l’analisi sul campo di Acat fornisce: «I tassi più elevati li abbiamo riscontrati nelle giovani donne, anche appena ventenni.

Ed allora ben vengano queste iniziative che hanno avuto precursore in Versilia il Comitato Non la bevo che molti soggetti, istituzionali e non, aveva riunito in una campagna di prevenzione ed informazione, oggi ancor più fondamentale e necessaria soprattutto tra giovani e giovanissimi. —

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