Spunta un canile a Pontemazzori: «Abbaiano sempre non si dorme più»
Sono una decina le famiglie arrabbiate.I cani sono tenuti regolarmente dai cacciatori proprietari
CAMAIORE. «Quei cani abbaiano interrottamente notte e giorno. Per favore fate qualcosa». È l’appello che una decina di famiglie di Potemazzori ha rivolto ai vigili urbani di Camaiore. Dal primo agosto infatti nel paesino ai piedi del Montmagno è spuntato un canile (regolarmente realizzato). Si tratta del canile dove la squadra di caccia di Nocchi e Bernardone custodisce i lori animali, fedeli compagni durante le battute di caccia ed essenziali per stanare i cinghiali. Ma a quanto pare in quel borgo gli abitanti non riescono più a dormire.
«Abbiamo già presentato un’istanza scritta ai vigili con tutte le firme di quelli che stanno sotto quest’area – spiega Linda, una delle firmatarie –. Hanno già fatto un sopralluogo e dicono che è tutto regolare, ma torneranno a fare ulteriori controlli. Rimane il fatto che anche la notte abbaiano: stanno in silenzio poi, essendo cani da caccia, come sentono rumori nel bosco ricominciano ad abbaiare e non si dorme. Inoltre dobbiamo stare con le finestre aperte per il caldo e il rumore si sente maggiormente». Tuttavia gli abitanti non ce l’hanno con i cani, ma con i cacciatori che hanno scelto quella zona per costruire un canile. «Noi avevamo proposto che si trovasse un’altra ubicazione ma non ci hanno ascoltato», prosegue Linda.
L’area con i box si trova sulla via Francigena che sale dalla strada Provinciale di Pontemazzori. Il Tirreno ha ascoltato anche la squadra di cacciatori di Nocchi e Bernardone. «Alcuni di noi – spiegano i cacciatori – hanno fatto delle prove e sono rimasti lì fino a mezzanotte. C’erano soltanto due cani che abbaiavano, vicini ma che ora abbiamo separato. Adesso si sentono soltanto la mattina e il pomeriggio quando gli andiamo a dare da mangiare. Tuttavia abbiamo riferito alla polizia municipale che se creano problemi siamo disponibili a installare pannelli fono assorbenti. I cani sono in box di 3 metri per 3, con le cucce, come prevede la normativa - proseguono -. Li trattiamo da signori, e quando non li portiamo a caccia (dal 1 novembre al 31 gennaio) li facciamo correre nell’area intorno al canile». —
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