Italia
Salvini: Viareggio può tornare grande
Il leader leghista: «La città è vostra, facciamo la storia» Tensione dopo la contestazione di Veronesi. Ecco i candidati
viareggio
Viareggio ai viareggini, Viareggio che può tornare ad essere la Perla del Tirreno «ed avere ancora quel ruolo di primo piano in Versilia che oggi non ha più. Quando pensi alla Versilia pensi ad altri Comuni». Matteo Salvini, leader della Lega, parla a un pubblico che in piazza Campioni è abbondante, considerando che è domenica mattina, sono le 10 e il sole già picchia. Salvini, chiedendo il voto a favore di Barbara Paci, vuole solleticare un po’ di orgoglio di campanile, con quella filosofia localistica che una volta era il pane della Lega. Oggi partito di stampo nazional-sovranista. Non caso Salvini, parlando di direttiva Bolkestein, chiarisce: «Le spiagge le dovete gestire voi».
Il senatore ed ex ministro dell’Interno ha fatto di nuovo tappa in città nella campagna elettorale che ha l’obiettivo di portare il 20-21 settembre Paci in Comune e Susanna Ceccardi in Regione. «Abbiamo una bella squadra, sono due candidate in gamba, un’imprenditrice (Paci, ndr) e un sindaco (Ceccardi, ndr) – dice Salvini – La sfida è equilibrata, partiamo da 0-0. Ma stavolta il golden gol lo segniamo noi». Al leader leghista, noto tifoso milanista, la metafora calcistica piace. Dice che «dopo 50 anni si può fare la storia e questa volta non si partirà sapendo già chi vince, come la serie A dove vince sempre la Juve». Poi Salvini fa un riferimento alla strage, dicendo che si aspettano ancora i responsabili (anche se nel frattempo ci sono state condanne in primo e in secondo grado).
Il pubblico applaude e incita. Ci sono momenti di tensione quando passano alcuni contestatori, ma soprattutto quando compare a sorpresa Alberto Veronesi, direttore musicale del Pucciniano e candidato Pd, che grida: «Questa è una terra di civiltà, non si scherza sull’antifascismo». Salvini replica: «Se un direttore d’orchestra viene qui a urlare come un matto c’è molto da cambiare». Mentre Paci contrattacca: «La cultura non può essere usata per le proprie beghe politiche, come fece lo stesso Veronesi 4 anni fa quando difese Giorgio Del Ghingaro al concerto inaugurale del Festival».
La Lega ha colto l’occasione per presentare i candidati al consiglio comunale a sostegno di Paci. Oltre ai consiglieri uscenti Maria Domenica Pacchini e Alessandro Santini, entrambi agenti immobiliari di professione, saranno presenti in lista: Gregorio Antonino, assistente socioeducativo; Luigi Giuseppe Beccaria, operatore sanitario; Martina Benedetti, attrice di teatro; Antonio Bonuccelli, commerciante; Mauro Bossetti, libero professionista; Marcello Brusco, bancario; Raffaele Buonavoglia, artigiano; Salvatore Buonocore, albergatore; Barbara Canova, impiegata; Donatella Ciuffolini, funzionario pubblico; Walter Ferrari, libero professionista; Laura Gattai, avvocato e figlia d’arte (il padre è il notissimo legale John); Anna Giorgetti, impiegata; Michele Angelo Lombardi, pensionato e figlio di Giuseppe Lombardi, uno dei tre poliziotti uccisi nella strage di Querceta sulla cui vicenda ha scritto il libro “Un uomo in divisa”; Roberta Marchi, casalinga; Fernando Pampaloni, venditore ambulante; Alberto Pardini, albergatore; Giovanni Peralta, responsabile di un patronato-Centro assistenza fiscale; Annunziata Ragghianti, ex insegnante di educazione tecnica in pensione; Patrizia Ridolfi, casalinga; Paolo Gino Salvi, ex commerciante in pensione; Giovanni Sori, preparatore atletico. —
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