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Nessuna risposta da Gaia dopo 103 reclami: «Acqua ancora sporca»

Gabriele Buffoni

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Massarosa

Silenzio assoluto. Nonostante i 103 reclami consegnati già da oltre un mese dagli abitanti delle frazioni di Bargecchia e Corsanico a Gaia Spa a causa dell’acqua sporca che le tubature continuano a rigettare.

E dal gestore idrico non è arrivata alcuna risposta ai cittadini.

«Il 3 luglio scorso – spiega l’ex consigliere comunale di Massarosa Fabio Zinzio – abbiamo inviato tramite raccomandata 103 istanze di reclamo al gestore Gaia per la scandalosa qualità dell’acqua: 103 famiglie che hanno creduto e sottoscritto il progetto.

Ebbene, la raccomandata è stata consegnata il 13 luglio e da quel giorno non abbiamo sentito nessuno farsi avanti».

Due le richieste mosse dai cittadini che hanno firmato i reclami.

«Volevamo essere ricontattati per fissare un incontro con il dirigente del servizio acquedotto affinché ci dia risposte e ci faccia capire da cosa effettivamente derivano le criticità che noi viviamo ormai giornalmente.

Si stanno infatti verificano sempre più spesso – spiega Fabio Zinzio –, e inoltre chiediamo di poter effettuare due sopralluoghi al deposito dei Venti a Corsanico e di Cappelli a Bargecchia che, a quanto ci risulta, non vengono puliti ormai da anni.

Eppure nonostante questo non abbiamo ricevuto riscontro da parte di gaia: le uniche certezze sono che l’acqua continua a venire sporca e che siamo stanchi di pagare un servizio molte volte non conforme».

I cittadini delle frazioni collinari di Massarosa sono inoltre pronti a rincarare la dose.

«Con l’arrivo del caldo – segnala l’ex consigliere – ci viene giustamente imposto di usare l’acqua per i soli scopi alimentari ma intanto in varie frazioni si registrano continue perdite sulla rete ormai da settimane: solo a Bargecchia ce ne sono due, in via della Colombaia e in via del Giannaccio, mentre altre tre sono state segnalate a piano di Conca.

Speriamo che Gaia – conclude Zinzio – intervenga almeno a riparare le perdite e poi ci contatti per darci le risposte che chiediamo.

Noi siamo giunti al limite della pazienza e siamo determinati ad andare fino in fondo». —



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