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Via all’affidamento dei lavori agli argini della Gora di Stiava

Via all’affidamento dei lavori agli argini della Gora di Stiava

Un intervento per la messa in sicurezza del fosso da 1 milione e 240mila euro Vicesindaco: «Consentirà l'espansione dell’area industriale di Montramito»

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Massarosa

Un milione e 240mila euro di intervento per mettere in sicurezza gli argini della Gora di Stiava. Un lavoro atteso da anni, se ne parla almeno da cinque, che ora andrà a compimento. Infatti, l’amministrazione Coluccini ha inserito nel piano triennale delle opere pubbliche (deliberato dal consiglio il 14 luglio) i «lavori di mitigazione del rischio idraulico» di questo corso d’acqua. Un progetto che permetterà, una volta terminato, di dare l’ok all’urbanizzazione della nuova area industriale in via Giuseppe Duccini. Gli uffici – come ha fatto sapere il vicesindaco Franco Simonini, delegato ai lavori pubblici – in questi giorni stanno lavorando per preparare il bando di gara con cui affidare i lavori ad una ditta.

I soldi sono già nelle casse del Comune di Massarosa. Sono piovuti dalla Regione Toscana. L’intervento alla Gora di Stiava interesserà il fosso dalla rotonda su via Montramito (all’altezza del distributore di metano) risalendo fino alla via Sarzanese. Si tratta di un progetto che fu presentato dall’amministrazione precedente alcuni anni fa, proprio con lo scopo di una definitiva messa in sicurezza dell’area produttiva di Montramito. «Il contributo regionale – spiega il vicesindaco – è di un milione e 240 mila euro e ci permetterà di mettere in sicurezza gli argini della Gora di Stiava. Ci sarà un ampliamento dell’alveo del fiume con un consolidamento, che avverrà con una serie di espropri lungo l’argine. Era una delle opere richieste per poter avere di conseguenza l’abitabilità della nuova zona industriale». Zona, quella di via Giuseppe Duccini, che è al momento completamente vergine e suddivisa in più porzioni di terreni privati: sono 100mila metri quadrati di cui 28 edificabili, si trova a poche centinaia di metri da dove sorgerà la nuova Coop, e al momento l’area è stata spianata, ma mancano ancora tutti i sotto-servizi (energia elettrica, gas, fognature e rete di comunicazione). Però, intanto con questo lavoro Massarosa fa buon passo in avanti.

«Questa area industriale – prosegue Franco Simonini –, per un Comune come Massarosa è ossigeno per due motivi: per una questione occupazionale (fondamentale creare posti di lavoro adesso), e poi dal punto di vista economico, per le casse comunali che, perché una espansione di questo tipo si tradurrebbe in un incrementare di tributi che faranno bene al nostro bilancio. Stiamo facendo tutto il possibile per renderla edificabile: fatto l’intervento alla Gora – prosegue Simonini – diventerà una zona salvaguardata e otterrà tutte le autorizzazioni di agibilità e quindi l’insediamento di nuove aziende avverrà in automatico». Un’altra notizia positiva per Massarosa dopo l'annuncio che Ulgrafog, l’azienda viareggina che produce sistemi antincendio, ha acquistato il capannone dove la Ponsi produceva rubinetti, nella zona delle Bocchette: qui Ultrafog investirà 6 milioni di euro per costruire un nuovo polo industriale da 7mila metri quadrati e il Comune avrà un introito in oneri di urbanizzazione di circa 400mila euro. —



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