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Asse di penetrazione, quartieri e sport Il piano di Confesercenti per la città
Sarà consegnato a tutti i protagonisti della competizione elettorale per la guida dell’amministrazione comunale
le proposte
Asse di penetrazione come perno centrale di una nuova viabilità che trasformi il volto di Viareggio. Il recupero dell’ex cuore commerciale della città e la valorizzazione dei quartieri. La riapertura degli impianti sportivi sia come punto di riferimento per la comunità viareggina, sia come spazio per eventi in grado di attirare visitatori.
Sembrano i punti di un programma elettorale e in effetti un po’ lo è. È il piano elaborato da Confesercenti sulla base delle esigenze delle imprese, ma anche della città: verrà consegnato ai candidati sindaco di Viareggio «per discuterne insieme. Sono proposte concrete, non una serie di lamentele – dicono Esmeralda Giampaoli e Daniele Benvenuti, presidente e responsabile di Confesercenti Versilia – Siamo convinti che per i prossimi 5 anni serva una visione di quello che è Viareggio e di quello che deve, o può, diventare».
La prima richiesta è l’istituzione di una cabina di regia tra Comune e associazioni di categoria. «Ma che serva a confrontarsi, non ad avallare scelte già compiute», precisano Giampaoli e Benvenuti, con chiaro riferimento al decisionismo dell’amministrazione Del Ghingaro. Un capitolo è legato, com’è ovvio, alla riqualificazione e al rilancio di zone commercialmente di riferimento ma in declino da anni, come via Battisti e via Fratti. Ma anche ai quartieri e alle periferie, che in realtà sono tali solo per come è organizzata oggi la viabilità cittadina. «Le imprese chiedono il completamento dell’asse di penetrazione – spiegano dalla Confesercenti – È un dibattito vecchissimo, dove ognuno ha le proprie posizioni storiche. Ma questa infrastruttura serve per la Darsena, per il porto, per la Marina di Levante, per la città. Così come i collegamenti dalla stazione al mare e i sottopassi ferroviari, che potrebbero stravolgere completamente il senso dei quartieri: grazie all’avvicinamento al centro non sarebbero più periferici». In generale le imprese di Confesercenti vogliono «una mobilità più rapida e leggera, che consenta di vivere ancora meglio Viareggio. Con l’uso di parcheggi scambiatori, ad esempio in piazza Mazzini, e navette».
Altro capitolo è legato al potenziale attrattivo di Viareggio, oggi col freno a mano tirato. «Pensiamo ai visitatori più anziani, che sono tantissimi ma per cui non è mai stato fatto un progetto ad hoc – dice Giampaoli – Hanno bisogno di una città sicura, pulita, che metta loro a portata di mano tutti i servizi di cui hanno bisogno. C’è un settore, quello delle seconde case, che si sta rivelando importantissimo e che sta tenendo a galla Viareggio, sia per le persone che sono tornate a riaprire le loro case al mare, sia per il mercato immobiliare che è ripartito. Basta vivere di rendita, i turisti vanno conquistati». Anche tramite la riapertura degli impianti sportivi, tasto dolente: «Sono un punto di riferimento. Per i viareggini che li frequentano e per chi arriva da fuori quando si organizzano competizioni piccole e grandi».
Una parte specifica del piano è dedicata a Torre del Lago e al suo essere, oggi, né carne né pesce in maniera ancora più allarmante di Viareggio. «Deve essere completamente ripensata: ciò che è stato fatto negli ultimi anni non ha prodotto risultati». —
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