Il Tirreno

Versilia

Asse di penetrazione, quartieri e sport Il piano di Confesercenti per la città

matteo tuccini
Asse di penetrazione, quartieri e sport Il piano di Confesercenti per la città

Sarà consegnato a tutti i protagonisti della competizione elettorale per la guida dell’amministrazione comunale 

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le proposte

Asse di penetrazione come perno centrale di una nuova viabilità che trasformi il volto di Viareggio. Il recupero dell’ex cuore commerciale della città e la valorizzazione dei quartieri. La riapertura degli impianti sportivi sia come punto di riferimento per la comunità viareggina, sia come spazio per eventi in grado di attirare visitatori.

Sembrano i punti di un programma elettorale e in effetti un po’ lo è. È il piano elaborato da Confesercenti sulla base delle esigenze delle imprese, ma anche della città: verrà consegnato ai candidati sindaco di Viareggio «per discuterne insieme. Sono proposte concrete, non una serie di lamentele – dicono Esmeralda Giampaoli e Daniele Benvenuti, presidente e responsabile di Confesercenti Versilia – Siamo convinti che per i prossimi 5 anni serva una visione di quello che è Viareggio e di quello che deve, o può, diventare».

La prima richiesta è l’istituzione di una cabina di regia tra Comune e associazioni di categoria. «Ma che serva a confrontarsi, non ad avallare scelte già compiute», precisano Giampaoli e Benvenuti, con chiaro riferimento al decisionismo dell’amministrazione Del Ghingaro. Un capitolo è legato, com’è ovvio, alla riqualificazione e al rilancio di zone commercialmente di riferimento ma in declino da anni, come via Battisti e via Fratti. Ma anche ai quartieri e alle periferie, che in realtà sono tali solo per come è organizzata oggi la viabilità cittadina. «Le imprese chiedono il completamento dell’asse di penetrazione – spiegano dalla Confesercenti – È un dibattito vecchissimo, dove ognuno ha le proprie posizioni storiche. Ma questa infrastruttura serve per la Darsena, per il porto, per la Marina di Levante, per la città. Così come i collegamenti dalla stazione al mare e i sottopassi ferroviari, che potrebbero stravolgere completamente il senso dei quartieri: grazie all’avvicinamento al centro non sarebbero più periferici». In generale le imprese di Confesercenti vogliono «una mobilità più rapida e leggera, che consenta di vivere ancora meglio Viareggio. Con l’uso di parcheggi scambiatori, ad esempio in piazza Mazzini, e navette».

Altro capitolo è legato al potenziale attrattivo di Viareggio, oggi col freno a mano tirato. «Pensiamo ai visitatori più anziani, che sono tantissimi ma per cui non è mai stato fatto un progetto ad hoc – dice Giampaoli – Hanno bisogno di una città sicura, pulita, che metta loro a portata di mano tutti i servizi di cui hanno bisogno. C’è un settore, quello delle seconde case, che si sta rivelando importantissimo e che sta tenendo a galla Viareggio, sia per le persone che sono tornate a riaprire le loro case al mare, sia per il mercato immobiliare che è ripartito. Basta vivere di rendita, i turisti vanno conquistati». Anche tramite la riapertura degli impianti sportivi, tasto dolente: «Sono un punto di riferimento. Per i viareggini che li frequentano e per chi arriva da fuori quando si organizzano competizioni piccole e grandi».

Una parte specifica del piano è dedicata a Torre del Lago e al suo essere, oggi, né carne né pesce in maniera ancora più allarmante di Viareggio. «Deve essere completamente ripensata: ciò che è stato fatto negli ultimi anni non ha prodotto risultati». —





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