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Viareggio a Sinistra: i dodici nomi con Roberto Balatri

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Voglia di discutere, confrontarsi, raccontare la Viareggio che ciascuno vive, oggi più che mai ai tempi del virus. Assemblea a cielo aperto, nella piazzetta della Chiesina dei pescatori in Darsena, per il candidato della lista “Viareggio a Sinistra”, il geologo Roberto Balatri. Lista che da ieri ha i propri candidati ufficiali, così elencati: Romina Cortopassi, Bruno Belluomini, Federica Giannini, Nicolò Martinelli, Stefania Ghignoli, Giuliano Passaglia, Dalia Palmerini, Juri Baldassarri, Claudia Dinelli, Gilton Santos, Antonella Santini, Vincenzo Santarcangelo.

Alla lista hanno aderito: Rifondazione Comunista, Partito comunista italiano, Repubblica Viareggio e Potere al Popolo. «La lista», sono le parole del candidato a sindaco, «rappresenta innanzitutto un faro di riferimento essenziale per i ceti più deboli della società, che vivono sempre più drammaticamente il problema della sospensione dei diritti fondamentali, quali il diritto alla salute, al lavoro, alla casa, all’accoglienza. Sospensione che relega un aumento sempre più alto di persone in condizioni di vita non dignitosa».

“Viareggio a Sinistra” si propone «per una politica all’insegna della morale e della trasparenza, che restituisca ai cittadini quei diritti troppo spesso calpestati da scelte amministrative che si rivolgono a poche categorie privilegiate. Una politica che sappia rispondere alle esigenze lavorative ed abitative e di povertà sempre più diffusa. Una politica improntata alla difesa dei beni comuni, intesi come soddisfacimento dei diritti fondamentali dell’individuo, che devono essere salvaguardati come patrimonio collettivo e del quale tutti possono godere. Il diritto alla salute, assieme al diritto al lavoro ed allo studio sono beni comuni prioritari, come l’aria che respiriamo, l’acqua sotto ogni sua forma, i parchi, le aree verdi, il patrimonio culturale e naturale, le spiagge, il paesaggio, il patrimonio pubblico immobiliare. Tali beni appartengono alla comunità dei cittadini e come tali non possono essere sottratti ad essa e al suo godimento e pertanto alla comunità deve spettare il loro governo attraverso una gestione pubblica».

Insomma, “Viareggio a Sinistra” «si pone come motore propulsore di politiche basate sui valori della pace, dell’accoglienza, della solidarietà, del mutualismo, dell’antirazzismo e dell’antifascismo, in difesa delle differenze di genere e della violenza verso donne, bambini, anziani». —

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