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«Per il parcheggio di piazza D’Azeglio piante e giardini non saranno toccati»

Donatella Francesconi
«Per il parcheggio di piazza D’Azeglio piante e giardini non saranno toccati»

Dopo le polemiche arrivano le rassicurazioni del vice sindaco Alberici. Ma l’opposizione attacca: «Non si incentivi il traffico»

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viareggio

L’intervento di realizzazione del parcheggio sotterraneo di piazza D’Azeglio, che il Comune di Viareggio intende affidare alla società pubblico/privata Mover (Comune di Viareggio ed Impresa Del Pistoia) «riguarderà solo la parte non alberata della piazza»: parola di vice sindaco ed assessore ai lavori pubblici, Valter Alberici. Che ha illustrato di persona, nel consiglio comunale di ieri mattina, la delibera proposta al voto dei consiglieri comunali con la quale viene definito che al posto del parcheggio a silos dell’ex Gasometro - elemento della gara di privatizzazione della stessa Mover tra 2011 e 2012- la società dei parcheggi dovrà realizzare il park sotterraneo, in piazza D’Azeglio, nel tratto di strada che porta alla Galleria Nettuno.

Alberici ha tenuto a dichiarare, in consiglio, che «se è vero che c’è un cambio di oggetto e di obiettivo, rispetto al contratto, resta la finalità: abbiamo fatto verifiche giuridiche su questo». Verifiche che non sono mai state allegate alla delibera di consiglio del 2017, quando al posto dell’ex Gasometro si affidava a Mover il rifacimento della Terrazza della Repubblica, e tantomeno a quella votata ieri non senza una discussione accesa anche tra i banchi della stessa maggioranza.

Dai quali ha preso la parola Marinella Spagnoli, oggi lista “Progetto per Viareggio” e ieri “Viareggio tornerà bellissima”: «Mi auguri che vi sia una progettualità che coinvolga la parte superiore della piazza, perché sarà difficile mantenere le alberature presenti rispetto al park sotterraneo. Mi auguro anche che si dia corso ad una progettazione di qualità, non basica e che venga bandito un vero e proprio concorso per l’aspetto progettuale definitivo». Il suo collega Riccardo Pieraccini, stesse liste, si è spinto oltre: «L’obiettivo è riqualificare la piazza all’insegna ciò che era: i Giardini D’Azeglio, il giardino cittadino. E si auspica per questo un progetto internazionale».

Sia Pieraccini che Spagnoli, nel correre nel 2015 con la lista “Viareggio tornerà bellissima”, di Rossella Martina (ex vice sindaco di Giorgio Del Ghingaro), condividevano il seguente pensiero: «I parcheggi interrati sarebbero l’ennesimo disastro ambientale imposto alla città a favore dei costruttori e dei cementificatori».

Nel dibattito in consiglio, Alfredo Trinchese (Gruppo misto) ha disegnato un quadro realistico di cosa significhi portare il traffico ad un maxi parcheggio nel cuore della città: «Piazza D’Azeglio non è la più facile da raggiungere. Più adatte sarebbero piazza Manzoni o piazza delle Paure che richiederebbero anche interventi meno invasivi».

Ma il perché proprio piazza D’Azeglio lo spiega ancora Pieraccini: «L’intervento di riqualificazione della piazza dovrà inserirsi nel Piano complessivo della Passeggiata, ed è importante che tale riqualificazione sia punto nevralgico per il recupero del Lungocanale che si auspica diventi percorso pedonale e ciclabile tra Passeggiata e ponte girante». Per andare dove non si è capito, visto il caos che è la viabilità della Darsena, sopratutto per le due ruote, quartiere totalmente sfornito di piste ciclabili.

Ed a proposito di pedonalizzazioni, Stefano Pasquinucci (Gruppo Misto), ricorda: «Si poteva procedere in tal senso con piazza Shelley, invece un po’ di asfalto e non si è fatto altro. Così come accaduto per le altre pedonalizzazioni approvate» e la mente non può che andare a quella di via Verdi, rimasta lettera morta. Nonostante l’importanza di creare un percorso sicuro per chi si muove a piedi tra l’area commerciale del centro città e quella della Passeggiata a mare.

E se Pasquinucci, dalla opposizione, censura la mancanza di un Piano globale per la città che leghi tutti gli interventi proposti, Gloria Puccetti (Lista Del Ghingaro), così commenta: «È vero che la visione della città non è globale. Ma abbiamo approvato il nuovo Regolamento urbanistico e a breve seguirà il Piano strutturale e mi auguro anche il Piano del traffico».

Temi che dovrà affrontare la prossima amministrazione, quale che sia, visto che alla fine di settembre si vota. —



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