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“Camaiore d’altri tempi” torna nel centro storico ad animare il ferragosto

Gabriele Buffoni
“Camaiore d’altri tempi” torna nel centro storico ad animare il ferragosto

La manifestazione che riporta  le atmosfere dell’inizio del secolo scorso si terrà dal 12 al 16 agosto in una versione post-Covid

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camaiore

“Camaiore d’altri tempi: follie di Ferragosto” si farà. Dopo le preoccupazioni espresse dai commercianti di Camaiore per la situazione in cui verteva il centro storico in quest’estate post Coronavirus , è infine arrivato l’annuncio ufficiale che anche nel 2020 la tradizionale manifestazione ferragostana si terrà da mercoledì 12 a domenica 16 agosto.

L’assessore Gabriele Baldaccini e il consigliere delegato Nicola Rombi stanno limando in questi giorni gli ultimi dettagli organizzativi relativi agli allestimenti e alla collocazione della mostra-mercato dell’antiquariato, del modernariato e del vintage in ottemperanza alle linee guida regionali sul mantenimento della distanza sociale ma la notizia è certa.

«Rispetto a qualche mese fa - commenta il sindaco Alessandro Del Dotto - le condizioni sono leggermente migliorate e abbiamo deciso di procedere con l’organizzazione per sostenere il tessuto economico del centro storico e il settore degli ambulanti pur sapendo che le “Follie” non potranno essere la manifestazione cui eravamo abituati. Stiamo però lavorando - annuncia - anche ad un programma di eventi per agosto e settembre, compatibili con la situazione attuale che deve tenere conto di manifestazioni piccole e in sicurezza».

Quest’anno i banchi di “Camaiore d’altri tempi” saranno posizionati prevalentemente all’interno di piazza 29 maggio, piazza San Bernardino, piazza del Rivellino, piazza Diaz e, con tutta probabilità, anche piazza Romboni (a seconda del numero delle adesioni degli espositori). Le “Follie” - entrate ormai nella tradizione camaiorese - rievocano gli anni di inizio secolo scorso quando, durante i giorni di ferie, le villeggiature di aristocratici e artisti vedevano sul litorale il loro momento di fulgore. Anche nell’entroterra la povera gente si assicurava un momento di meritato riposo, immergendosi nei sapori e nei suoni della Belle Époque e dei café chantant, declinati nella loro dimensione più popolare. Immancabile quindi, come sempre dal 1983, il manifesto in stile liberty che sarà realizzato dall’artista Franco Benassi e ispirato dalle atmosfere di inizio Novecento a cui si richiama la manifestazione. «In questo 2020 ho voluto affiancare alla tradizionale rappresentazione della donna - spiega l’artista - i tre paesaggi che caratterizzano il nostro territorio: il mare, la montagna e la bellezza dei nostri borghi uniti in un messaggio di speranza».

«A causa del Covid dovremo rinunciare a molti degli eventi collaterali - annuncia il consigliere Rombi - ma comunque manterremo alto il livello della manifestazione. Stiamo inoltre definendo le modalità con cui i tanti collezionisti potranno assicurarsi manifesto e cartoline celebrative». «Va chiarito sin da subito che per le Follie possiamo lavorare nella cornice del centro storico perché i banchi hanno dimensioni contenute rispetto a quelli del mercato settimanale - chiarisce l’assessore Baldaccini - inoltre abbiamo la possibilità di stabilire a priori la collocazione e il numero degli espositori. Questa sarà un’edizione che ci aiuterà a capire il futuro delle manifestazioni nel centro cittadino nell’epoca del Covid, ma siamo sicuri che otterremo un buon risultato». —

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