Benvenuti: «I voucher sono l’unico modo per risolvere il problema»
viareggio
I voucher come soluzione per favorire la lotta al lavoro “grigio” che sta dilagando, in Versilia come altrove. A proporla è Daniele Benvenuti, responsabile di Confesercenti Versilia.
«Il fenomeno del “lavoro grigio” è una condizione di regolarità fittizia, o meglio di regolarità apparente, che nasconde in realtà delle grosse irregolarità le quali sono tuttavia difficili da cogliere nel corso di un normale controllo - dichiara Benvenuti - rimane il fatto che si tratta di un comportamento fuori dalla legge e che come associazione stigmatizziamo nella maniera più assoluta. In alcuni settori, poi, diventa una vera e propria forma di concorrenza sleale: immaginate un ristoratore che, con gli attuali dipendenti, non può prendere ulteriori prenotazioni e in questo momento di crisi è impossibilitato ad una nuova assunzione. È sicuramente penalizzato da un collega che invece con un lavoratore fuori legge copre più ore e quindi un potenziale numero maggiore di clienti. Da parte nostra - spiega - quotidianamente sensibilizziamo i nostri imprenditori ad un rigido rispetto delle norme, pur nella consapevolezza che l’emergenza Coronavirus, non ancora del tutto passata, potrebbe tentare ad un aggiramento delle leggi in vigore».
Secondo Benvenuti il fenomeno può essere arginato proprio dalla riproposizione del sistema dei voucher. «Liquidato troppo in fretta – dichiara – perché impossibilitati a controlli capillari del suo utilizzo che era sfuggito di mano non certo nei settori delle piccole e piccolissime imprese. Il voucher, penso soprattutto per le attività stagionali, era uno strumento flessibile che metteva un freno ai fenomeni di lavoro grigio o addirittura nero. Ovviamente potevano esserci anche in questo caso utilizzi fuori dalle norme ma con i controlli si poteva ovviare al problema anziché eliminare lo strumento». —
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