Prove tecniche di maggioranza: Coluccini tenta Merciadri
Il sindaco: «Con lui dialogo aperto, anche su temi importanti come l’ambiente» Il consigliere pentastellato intanto replica duramente al senatore Ferrara
massarosa
La proverbiuale quiete dopo la tempesta, a Massarosa, non si sa proprio cosa sia. Dopo neppure 48 ore dal voto che martedì sera ha concesso all’amministraione un’importante boccata di ossigeno approvando l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato la bagarre politica è delle più accese.
Il sindaco Alberto Coluccini è infatti già a lavoro, non solo per provvedere in tempi quanto più possibile brevi a quel rimpasto di deleghe in giunta richiesto con forza anche dal centrodestra - esemplare a tal proposito l’intervento del consigliere della Lega Giuseppe Angeli che ha dichiarato di aver votato a favore «per responsabilità politica» pur muovendo aspre critiche alla gestione amministrativa del gruppo dirigente del Comune - e alla nomina del nuovo assessore, ma anche per assicurarsi i numeri di una maggioranza ad oggi ancora particolarmente claudicante in questa seconda fase di governo. «Attualmente la situazione è questa - dichiara Coluccini - ma proseguire con questi numeri non mi spaventa: so che con il consigliere Merciadri il dialogo è possibile e martedì mi ha dimostrato di saper votare con la propria testa e non per logica di partito. Sono certo - conlcude - che con lui sarà possibile intavolare progetti per temi importanti, che condividiamo come maggioranza, come la gestione del Lago di Massaciuccoli, la cultura e la lotta per riottenere quei servizi scolastici che oggi siamo costretti a tagliare». D’altro canto, la strada dei Cinque Stelle sembra l’unica percorribile visto che con i dissidenti del centrodestra - e in particolare con l’ex consigliere di Forza Italia Lorenzo Ghiara - lo strappo sembra ormai irrimediabile.
«Continuo a non reputarmi un uomo della maggioranza: voterò a seconda di ciò che verrà presentato» dichiara dal cento suo Vasco Merciadri che intanto - bersagliato da feroci critiche anche sui social - replica duramente alla “scomunica” ricevuta dal senatore Gianluca Ferrara. «Non voglio scendere a livello delle polemiche da bar che stanno scaturendo - dichiara - ma faccio questo invito a Ferrara: dato che sostiene che a Massarosa non ci sono le premesse per il dissesto, che presenti idonea documentazione firmata da esperti e munita di allegati che lo dimostri. Se non ci riesce, si dovrebbe dimettere dagli incarichi pubblici che ricopre. Per quanto mi riguarda sono pronto a difendere la mia scelta anche davanti al collegio dei probiviri del Movimento - spiega - e a dimettermi dal mio ruolo di portavoce, approdando al gruppo misto, qualora lui possa portare tale documentazione. Se però vorranno espellermi senza giusta causa interpellerò anche il mio avvocato». —
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