Il Tirreno

Versilia

Malore fatale in mare a Viareggio per un uomo di 81 anni

Donatella Francesconi
Malore fatale in mare a Viareggio per un uomo di 81 anni

Immediato l’intervento del bagnino dello “Zara Nord”. Ma Roberto Papi, pratese, è deceduto una volta in ospedale

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VIAREGGIO. Di quell’anziano in mare con la badante in evidente difficoltà - così raccontano i testimoni - si accorge per primo il bagnino dello stabilimento “Zara Nord”, sulla Terrazza della Repubblica. Si vede che l’uomo non sta bene. Ed il bagnino - che lo scorso anno era in servizio allo stabilimento “Pinocchio”, quello frequentato dal bagnante in difficoltà - si tuffa per raggiungere la coppia. Una volta portato a riva l’uomo, iniziano le manovre manuali di rianimazione: massaggio cardiaco e respirazione con l’impiego del pallone Ambu, come prevedono le norme di sicurezza ai tempi del virus.

A darsi il cambio con il bagnino, nell’estremo tentativo di rianimazione, un medico donna che si viene a trovare sulla spiaggia al momento del soccorso in mare, ed un cardiologo dell’Opa di Massa. Medici che il personale del 118, attivato dalla chiamata di soccorso arrivata alla Centrale operativa alle 17,41, trova ancora intenti nelle manovre salvavita.

Sul posto intervengono l’automedica Sud e l’ambulanza della Croce Verde di Viareggio. Il turista pratese - Roberto Papi, 81 anni - viene intubato, in un estremo tentativo, e trasportato all’ospedale Versilia, in codice rosso.

Ma i medici del Versilia non possono fare altro che dichiararne il decesso.

La guardia costiera della Capitaneria di Viareggio fa sapere che «sono in corso le attività investigative al fine di accertare le dinamiche dell’evento» e ricostruire cosa sia accaduto all’uomo nei pochi metri che lo hanno separato dalla spiaggia - dove si trovava anche la moglie - in quell’acqua di mare, dalla quale l’anziano ha cercato l’ultimo refrigerio della giornata calda, nonostante un venticello costante.

Ma c’è un altro tragico elemento che emerge in questa vicenda: «Quando l’ambulanza è arrivata ha dovuto effettuare una vera e propria gincana», è la denuncia di Carla Vivoli, presidente della Crcoe Verde: «Perché una grossa auto ostruiva il passaggio per arrivare allo stabilimento balneare».

La testimonianza diretta arriva da Roberta Marchi, che era sul mare con la famiglia: «Ho chiamato l’ambulanza e mi è stato chiesto di andare ad attenderli sulla strada. Quando sono arrivata al punto di ingresso della Terrazza ho visto la grossa auto, che avevamo già segnalato alla polizia municipale, ancora al suo posto ad impedire l’accesso alla Terrazza».

L’auto - così ricostruisce Marchi - «era stata multata dalla Municipale che era stata chiamata alle 14 ed era arrivata più tardi. E sul posto c’era la polizia di Stato in attesa del carroattrezzi». Quando l’ambulanza della Croce Verde arriva trova sia l’auto che il mezzo per la rimozione e deve impegnarsi per trovare lo spazio di accesso alla Terrazza. Ed il tempo in spiaggia corre... —




 

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