Italia
L’inceneritore del Pollino continua a preoccupare
PIETRASANTA
«A dieci anni di distanza sono riapparsi i fantasmi: temiamo una riattivazione dell’impianto per lo smaltimento dei rifiuti». Parole, quelle dell’associazione per la tutela ambientale della Versilia, che arrivano all’indomani del decennale dello spegnimento dell’inceneritore del Pollino. Spegnimento innescato anche e soprattutto grazie all’operato della stessa associazione poi insignita della cittadinanza onoraria, durante l’amministrazione Lombardi.
«Ricordo bene quel giorno di dieici anni fa: sprizzavo felicità mista alla paura che stavo vivendo un sogno che sarebbe svanito al mio risveglio. Ma a distanza di dieci anni – è il pensiero di Daniela Bertolucci da sempre in prima linea a tutela dell’ambiente supportata da Cinzia Bertuccelli – qualcuno sembra riprovarci. Avere infatti autorizzato il trattamento dei rifiuti fa nascere il sospetto che si arrivi al rilascio dell’autorizzazione a smaltire rifiuti. Nel regolamento urbanistico approvato dalla giunta Lombardi l’area dell’inceneritore attualmente in uso all’Ersu (per intendersi quella compresa tra la collina e l’ex inceneritore) è considerata “zona attrezzature pubbliche e di pubblico interesse” (ma non industriale), la collina è considerata “area verde” e l’ex inceneritore è adibito a “educazione ambientale” (ma non area industriale). Ed è quello che leggiamo nella relazione tecnica presentata da Ersu: “l’impianto delle Colmate è ubicato nella zona industriale prevista intorno all’ex inceneritore e il nuovo regolamento urbanistico (giunta Giovannetti) prevede il mantenimento di questa destinazione industriale anche dopo lo smantellamento del forno, la superficie è pari a circa 6.000 metri quadrati.
In altre parole appare ovvia la volontà – fa sapere Bertolucci – di annettere tutta l’area dell’ex inceneritore alla zona in uso attualmente all’Ersu. E comunque non ci aspettiamo delle rassicurazioni da parte del Comune: l’iter della nuova autorizzazione, di competenza regionale, è infatti passato nel più totale silenzio dell’attuale amministrazione e senza avvisare i residenti. Ma sia chiaro: nel caso diciamo già da oggi no ad un nuovo impianto di smaltimento rifiuti al Pollino». —
L. B.
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