Il presidio
All’ospedale Versilia si va con pazienza, mascherina e senza accompagnatore
L’Azienda sanitaria ha ricordato quali sono le regole da rispettare per l’accesso al pronto soccorso «Finora i residenti della Versilia sono stati esemplari»
Viareggio
Mascherine davanti alla bocca e al naso, adeguarsi all’attesa che c’è al pronto soccorso, ed evitare accompagnatori all’ospedale. Sono alcune delle regole che la popolazione versiliese - che si è rivolta nei mesi precedenti per bisogno all’ospedale Versilia - ha seguito molto bene, come da indicazioni delle ordinanze regionali e comunali. Ora la Versilia dovrà continuare a farlo, così come la massa di turisti che arriverà sul litorale toscano e dovrà prendere a modello il «comportamento esemplare dei residenti», spiegano dal pronto soccorso, che ha diramato ieri un riepilogo dei comportamenti da rispettare al.
Fra le prime cose c’è che al pronto soccorso si fa accesso solo per le vere urgenze, e dopo aver consultato il proprio medico o il 118. Poi gli utenti dovranno adeguarsi al triage, ed alla sua valutazione per complessità di cura, che prevede trattamento prioritario per chi è più grave e non per chi arriva prima. Infatti bisogna «convincersi che in pronto soccorso si attende non tanto tra l’arrivo ed il primo contatto medico ma, nei periodi di maggiore affluenza, dopo la visita medica, e l’attesa è legata alla naturale tempistica degli accertamenti (esami ematici, strumentali, consulenze etc).
Vanno inoltre seguite tutte le norme di contrasto e diffusione del Coronavirus (mascherina e gel igienizzante in primis). È importante comunicare al personale del check point all’ingresso del pronto soccorso il recapito telefonico, che i sanitari potranno utilizzare in caso di comunicazioni importanti. Infine, l’ultimo invito è rivolto agli accompagnatori – che non possono più rimanere nelle sale di attesa (come previsto dal decreto del presidente del consiglio del 4 marzo) – che non dovranno sostare neppure all’esterno della struttura ospedaliera.
Il Versilia, nei mesi di marzo e aprile, ha curato circa 400 contagiati. «Ci aspettiamo che tutta la comunità versiliese nei prossimi mesi si stringa nuovamente intorno al suo pronto soccorso», è l’appello che arriva dall’ospedale. Perché l’emergenza Covid non è finita ed è necessario, secondo l’Asl Toscana, continuare a prestare grande attenzione ed a rispettare le regole, per non vanificare gli sforzi ed i sacrifici compiuti nelle settimane precedenti. —T.B.G.
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