Il presidio
La partita non è chiusa sul ruolo di Consorti come vicesindaco
viareggio
La partita non è ancora chiusa. La Lega tace, dopo aver ribadito il nome di Barbara Paci come guida della coalizione; il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo Zucconi si dice fiducioso che l’accordo da lui proposto andrà in porto. Accordo che vedrebbe assegnato il ruolo di vicesindaco nell’eventuale giunta di centrodestra a Brunello Consorti (nella foto in alto). Qualche altro mal di pancia, però, viene fuori. Come quello di Alessandro Santini, che sembra non aver gradito l’inserimento di Consorti come numero 2 di Barbara Paci.
«C’è una persona che più di tutti osteggia un centrodestra unito: è Giorgio Del Ghingaro – dice Zucconi – Il sindaco sa benissimo che con questo patto elettorale la sfida per lui si fa durissima. Ripeto quanto già detto: non ci sono alternative, io sono fiducioso che troveremo l’intesa. L’ufficialità? Venerdì sono a Viareggio e sono a disposizione». Per quanto riguarda Santini, secondo il parlamentare «è una persona che ha accumulato esperienze in molti settori e questo lo rende importante. Io non credo alle voci e non credo che a lui questa situazione crei particolari problemi».
Fratelli d’Italia, insomma, accelera. Il partito di Giorgia Meloni punta a chiudere quanto prima il patto con gli alleati, per iniziare a lavorare «in una campagna elettorale sotto il solleone che per questo motivo sarà ancora più dura», dice Zucconi.
C’è, però, da convincere la Lega locale – Massimiliano Baldini e il commissario provinciale Andrea Recaldin – senza contare il malumore di Santini, che si sentiva il candidato a sindaco del partito di Matteo Salvini. Mentre ora deve fare un ulteriore passo indietro rispetto a Paci per far posto a Consorti. La Lega regionale, però, avrebbe già dato l’ok al vice in quota Fdi. Consorti, a quel punto, ritirerebbe la propria candidatura, riunificando un altro pezzo di centrodestra. Mentre Massimiliano Simoni, scendendo in pista per il consiglio regionale, sembra aver trovato la sua collocazione dopo la delusione per non essere stato lui il cavallo su cui puntare a Viareggio.
Manca ancora qualche tassello, insomma, perché il puzzle sia compiuto. Le tensioni ci sono, ma paragonate a quanto sta succedendo nel centrosinistra sembrano acqua fresca. Parafrasando Alessandro Manzoni, il matrimonio s’ha da fare. —
m.t.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google