Il presidio
L’appello dei balneari: servono più vigili sulla passeggiata
Nei giorni di maggiore affluenza turistica molti non rispettano i limiti della ciclabile Marco Daddio: «Rischiano di investire i passanti: serve controllo anche di sera»
lido di camaiore
Biciclette e monopattini (specialmente elettrici) che, fuori dai limiti della pista ciclabile, percorrono la passeggiata pedonale di Lido di Camaiore. Rischiando, specialmente nei weekend in cui si registra il pienone - e le ultime settimane almeno sono state in grado di regalare questa gioia ai balneari della riviera - di investire i passanti.
«Nei giorni normali ci si fa meno caso - ammette il presidente dei balneari di Lido Marco Daddio - però è un problema che anche quest'anno si sta ripresentando, come ogni estate, specialmente in quei giorni di piena in cui il disagio diventa improvvisamente maggiore: vuoi perché la passeggiata è piena di gente - ammette - vuoi perché anche sulla pista ciclabile il flusso diventa maggiore tanto da creare piccoli ingorghi di biciclette, in quei giorni si contano più "cani sciolti" che rischiano di dare fastidio, nel migliore dei casi, a chi sta semplicemente passeggiando lungo la passeggiata o magari, verso sera, sta uscendo da uno degli stabilimenti». «Si vedono correre a tutta velocità - racconta Rosalia Ghelli del Bagno Biancamano - è davvero pericoloso perché andando così forte in una zona transitata a piedi come la passeggiata c’è il rischio di causare gravi incidenti. Inoltre credo che sfrecciare così forte a bordo di bici e monopattini renda impossibile evitare ostacoli che possono presentarsi improvvisamente e perciò un grande pericolo anche per i bambini».
Tra le segnalazioni dei balneari c’è spazio però anche per la questione legata agli atti vandalici - di cui anche poche sere fa Lido è stato tristemente scenario - nonostante la presenza della sorveglianza privata degli stabilimenti. «Ovviamente il lungomare in estate è la zona più frequentata – osserva Alessandro Farina del Bagno Lido - purtroppo spesso si nota che le persone si comportano veramente come se i mesi di lockdown che abbiamo trascorso non siano mai avvenuti. Noi abbiamo la nostra sorveglianza sul mare per scongiurare episodi di vandalismo - spiega - e per evitare che le persone irrompano nello stabilimento e causino danni: si tratta di episodi che rischiano di presentarsi prevalentemente durante le serate del fine settimana. Per esempio qualche giorno fa - racconta Farina - ho notato l’assenza di una delle mie rastrelliere per biciclette che successivamente ho ritrovato dall’altra parte della strada, oppure mi sono stati segnalati schiamazzi notturni che disturbano i clienti nelle case. Certo, si tratta di episodi forse ritenuti minimi ma testimoniano comunque la necessità di maggiori controlli su tutta la passeggiata per monitorare, ma soprattutto evitare, tali comportamenti».
«Basterebbe un po' più di controllo - propone Marco Daddio - qualche vigile in più lungo la passeggiata in certe giornate particolarmente affollate come gli ultimi fine settimana. O la sera: in particolare nella tarda seratainfatti - spiega - la zona rimane completamente abbandonata a se stessa. Il servizio di vigilanza dei balneari può fare un po' da deterrente ma non può di certo sostituire la presenza delle forze dell'ordine. E questo comporta una serie di disagi diversi: non solo biciclette sulla passeggiata ma anche degrado, bottiglie vuote e sporcizia che la mattina dopo ogni balneare pulisce per conto proprio. Ormai negli anni per noi è diventata una sorte di consuetudine, una volta terminata una delle serate del weekend, pulire lo sporco rimasto dalla sera precedente e lasciato lì da persone incuranti del lavoro dei balneari». —
(ha collaborato Sara Fantinato)
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