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I dubbi di Cna sul super bonus «Sta bloccando l’edilizia»
Tante le perplessità sull’incentivo che dovrebbe dare nuovo slancio al settore «Scenario ancora molto incerto, affidatevi solo ad aziende di fiducia»
viareggio
Grande entusiasmo e insieme molta perplessità. È un clima strano quello che si respira in attesa del super bonus previsto dal governo per il settore edile. Se da un lato infatti le imprese lo vedono come un’opportunità e i clienti mostrano grande euforia in vista di questa novità che dovrebbe rilanciare i cantieri, di fatto il credito di imposta del 110% su certi interventi di edilizia ha paralizzato l’intero settore.
Proprio per questo la Cna di Lucca si sta già attivando per avere il maggior numero di informazioni ed essere in grado di supportare le imprese. Nel frattempo però mette anche in guardia i consumatori invitandoli ad affidarsi solo ad aziende e professionisti di estrema fiducia.
«Al momento – spiega Francesco Belluomini, presidente impiantisti Cna Lucca – ci muoviamo su uno scenario ancora molto incerto ed in totale assenza di indicazioni tecniche chiare da parte dell’Agenzia delle Entrate. Siamo tutti in attesa delle indicazioni operative. Quello che riscontriamo oggi - commenta - è che i cantieri che sarebbero dovuti partire in queste settimane sono stati posticipati in attesa proprio di conoscere le indicazioni operative. In parallelo ci sono diversi soggetti che stanno già proponendo contratti e preventivi senza conoscere quello che sarà nella pratica il super bonus. Suggeriamo perciò cautela e soprattutto di non firmare alla cieca. Affidatevi solo ad aziende e professionisti di fiducia».
Medesima raccomandazione da Marco Magnani, vice presidente di Cna Lucca. «Tutti noi speriamo che questo super bonus sia una spinta poderosa al settore dell’edilizia – dichiara - ma è anche giusto essere onesti di fronte ad uno scenario ancora poco chiaro». Nel mirino di Cna, il tempismo poco fortunato del Governo. «Hanno prodotto un altro stallo del settore anticipando la comunicazione del super bonus senza farla seguire immediatamente dalla documentazione operativa per renderlo effettivo da subito – conferma il vicepresidente Magnani - in questo modo hanno bloccato anche i cantieri che avrebbero dovuto partire nella Fase 2 allungando di fatto il periodo di lockdown. Un Governo consapevole delle sue azioni - prosegue - avrebbe dovuto far seguire al decreto i documenti operativi. Oltre a ciò, sta ancora mancando un importante e indispensabile attore: il mondo bancario, che potrebbe farsi carico della cessione del credito da parte delle piccole e medie imprese. Così perdiamo altri mesi di lavoro». —
Gabriele Buffoni
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