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LA Bottega di Fiumetto compie cent’anni

L.B.
LA Bottega di Fiumetto compie cent’anni

La storia della famiglia Bonci e quella di una comunità si intrecciano in un secolo all’insegna del cibo e dell’arte

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PIETRASANTA

Cento anni fa la Versilia era un’idea in divenire: tanti sacrifici, ancora di più idee e l’istinto dei pionieri a caratterizzare un quotidiano spesso complicato. Pionieri come Giuseppe Bonci, giovane commerciante di Seravezza e la sua bellissima moglie Giulia, la più piccola delle sorelle soprannominate “Le Vinaie” conosciute appunto non solo per l’abilità nella vendita, ma anche per il talento musicale, che decisero di dare vita e anima a quel locale, “LA Bottega”, adagiato sull’ombra silente dei platani del viale Apua di Fiumetto.

Un secolo dopo “LABottega” è ancora lì, con le sue pietanze, con le sue bevande privilegiate, con le mostre, con le serate a tema: a gestirle il tutto, nel solco privilegiato di una tradizione mai venuta meno, la famiglia Del Soldato che su quell’alchimia, cibo e cultura, ha dato vita ad un percorso particolarmente apprezzato.

L’incipit di questa storia di vita è però appunto «un piccolo negozio che, nel 1920, diventò subito un importante punto di rifornimento per i generi di prima necessità, a cui affiancarono una trattoria all’aperto, dove i frequentatori si raccontavano la vita del paese e una locanda che ospitava i forestieri. Nel 1956, Titano, secondogenito di Giuseppe e Giulia sposò Frida e insieme portarono in dote anima e nuovi sacrifici alla Bottega del Bonci dove chiunque, residente o turista, passava per fare la spesa o per un semplice panino da portare sul mare» raccontano Veronica, Luca e Serena – rispettivamente figlia, genero e nipote di Titano e Frida – che lavorando da anni nell’ospitalità alberghiera, nel 2011 hanno voluto riannodare i fili di un discorso imprenditoriale rimasto sospeso.

Festeggiare il secolo di vita, un traguardo straordinario che appartiene non solo ad una famiglia, ma a tutta una comunità, nell’anno della pandemia e delle distanze umane, non è però stato e non è semplice, ma il progetto, a prescindere, prosegue, e LABottega, all’accoglienza culinaria gestita, abbina un progetto installativo, “Presente”, con artisti, che hanno ripensato i diversi ambienti del locale. Ci riferiamo alle opere di Morgana Orsetta Ghini, Elena Guidi e Christian Pardini e ancora all’iniziativa a firma della classe quarta del Liceo artistico Stagi. Ma la storia di questa famiglia e della sua Bottega, continua e osserva già l’oltre: nel 2021, dopo un’attenta ristrutturazione, è prevista la riapertura della locanda che originariamente, al primo piano dell’edificio, ospitava, come detto, i forestieri. Perché, da sempre, come ci insegna chi ha più esperienza, si attinge dal passato per costruire la parte migliore del nostro domani. — L.B.

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