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Vivono da una settimana in un lago d’acqua e fango per un guasto di Gaia
piano di conca
In via di mezzo 309, a pochi metri dal centro di Piano di Conca, da una settimana si vive «sguazzando in un lago di acqua e fanghiglia». A denunciare la situazione sono le tre famiglie - Bianchini, Benedetti e Lanfranchi - residenti nella corte abitativa del paese. Una situazione esasperante che li ha portati più volte a sollecitare Gaia all’intervento, anche perché «la responsabilità - racconta Roberto Bianchini, 46 anni - è del gestore che una settimana fa, durante uno scavo, ha danneggiato la vecchia tubatura in ferro che porta l’acqua alle case della zona».
Proprio una settimana fa infatti Gaia - ripresi i propri cantieri dopo il lockdown - ricomincia a dedicarsi alla linea idrica della frazione massarosese: per le case di via di mezzo è necessario l’allaccio al contatore esterno e dunque gli operai dell’azienda si mettono a lavoro. Solo che, durante gli scavi, qualcosa è andato storto. «Hanno intaccato una vecchia tubazione - racconta Bianchini - provocando un danno all’interno dei confini della proprietà di uno di noi.Ci hanno assicurato che presto avrebbero risolto lo sversamento ma abbiamo atteso giorni in cui litri di acqua sono andati sprecati creando una specie di lago tra le nostre case e addirittura danneggiando la pavimentazione nelle immediate vicinanze del guasto. Giovedì la ditta che è venuta per risolvere il problema ha detto di non poter intervenire perché, appunto, il danno è all’interno di proprietà privata e che Gaia avrebbe posto rimedio ma ad oggi ancora nessuno ha mosso un dito per aiutarci. Ora siamo stufi - conclude - anche perché il sospetto è che vogliano aspettare di rifare l’intera tubatura, con tempi che potrebbero arrivare al mese di attesa. Noi però siamo pronti anche a procedere per vie legali». —
gabriele buffoni
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