Il Tirreno

Versilia

mare pericoloso 

La spiaggia libera di Motrone è ancora senza una sorveglianza

Luca Basile
La spiaggia libera di Motrone è ancora senza una sorveglianza

Con l’inizio di luglio non è operativo il nuovo gestore  E ai bagnini degli stabilimenti vicini toccano gli straordinari

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Pietrasanta

Il fischietto dei bagnini degli stabilimenti Nautilus e del King di tanto in tanto risuona inascoltato dalle parti dello specchio di acqua di mare della spiaggia libera di Motrone. «Oggi (ieri, ndr) va meglio, perché il mare è calmo, ma gli ultimi giorni, con quelle onde a cui bisogna prestare una particolare attenzione, sono stati complicati. I bagnanti non ci ascoltano e non sembrano voler capire che qui si rischia sul serio», dice uno dei bagnini.

L'anomalia è che la spiaggia libera, al primo di luglio e dunque in piena stagione estiva, non ha ancora operativo il nuovo gestore; chiamato a sorvegliare, pulire, vigilare sulle distanze e garantire servizi: il contratto con la cooperativa di Roma che si è aggiudicata il bando, dalla durata triennale, è stato finalmente firmato, «ma ci sono alcune formalità da completare. A brevissimo sarà tutto definito», fa sapere l'assessore Stefano Filiè.

A brevissimo potrebbe significare già nella giornata di oggi, forse ancora nel fine-settimana, ma intanto la spiaggia brulica di anime al sole pronte a riversarsi a centinaia in mare. «Nel breve volgere di una settimana ci sono stati cinque salvataggi e parliamo di situazioni difficili come il turista russo che mangia e poi si tuffa e dopo diventa un problema salvare o ancora la signora, araba, che va in mare indossando una sorta di burqa e non riesce a rientrare a riva. Ma quello che più amareggia e fa arrabbiare i nostri bagnini - fa sapere Francesco Verona, presidente del Consorzio Mare Versilia - è il fatto che le loro raccomandazioni e i loro consigli, vengono sistematicamente ignorati. Che siano bagnanti italiani oppure stranieri la sostanza del problema non cambia: vivono i nostri interventi con fastidio e continuano a fare come meglio credono tuffandosi o nuotando là dove non è il caso. Con il risultato di mettere in pericolo la loro vita e quella degli stessi bagnini. Come Consorzio, grazie alla collaborazione degli stabilimenti balneari Nautilus e King, stiamo cercando di garantire un servizio, appunto di sorveglianza, puntuale e professionale, ma va detto che il fronte mare da controllare è molto ampio e quindi è tempo che la cooperativa chiamata a gestire la spiaggia libera diventi operativa. La sorveglianza doveva cominciare questa mattina - ieri per chi legge, ndr -, ma a quanto pare ha subito un ennesimo rinvio. Invito il Sindaco a provvedere quanto prima: la situazione, con l'arrivo di luglio e di nuovi turisti, impone infatti una sorveglianza diretta in mare».

Una spiaggia libera dove non solo - in attesa del gestore - latita il Comune, ma dove ancora la maleducazione e l'inciviltà di taluni è disarmante: pezzi di vetro abbandonati nella sabbia, sacchetti di rifiuti accatastati in qualche angolo dell'arenile, pneumatici a due passi dagli ombrelloni. Per non parlare del sabato notte e della domenica mattina presto «quando la spiaggia è il crocevia di persone tramortite dall'alcol - ci racconta un dipendente di zona - che trovi distese fra la sabbia. Altro che distanze di sicurezza e rispetto delle prescrizioni sanitarie: da queste parti, è il caos l'unica regola». —



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