Corchia: «Bonus vacanze poco incoraggiante» Ancora troppi enigmi
Viareggio
«I provvedimenti presi dal governo per incentivare le famiglie italiane ad andare in vacanza in Italia, come il Bonus vacanze, è per prima cosa restrittivo (sotto i 40 mila euro Isee) e il fatto che venga restituito sotto forma di credito di imposta senza tempi certi scoraggia gli albergatori a non accettarlo come metodo di pagamento». È critico Paolo Corchia, presidente di Federalberghi Toscana, sul Bonus vacanze che il governo ha iniziato a distribuire da ieri. Viene generato attraverso una applicazione (IO, l’app per i servizi pubblici alla quale si accede con Spid o carta d’identità digitale). Non potrà arginare le difficoltà secondo le categorie di albergatori.
Anche per Maria Bracciotti, dell’associazione Albergatori Versilia, le perplessità sono ancora diverse. «Lo stanno chiedendo tantissimi italiani. Senz’altro ha risvegliato molto l’interesse dei connazionali a fare vacanze nel nostro Paese. L’albergatore deve entrare nella piattaforma dell’agenzia delle entrare con le credenziali e capire se il cliente che ha in struttura ha già usufruito di un altro albergo italiano. Per noi quindi sarà un lavoro in più, dovremo capire bene il meccanismo e la sua applicazione. Ma già siamo sotto organico e quindi non sarà semplice. Resta il fatto che credo ci vorrà un limite giornaliero di bonus accettabili». Perché l’imprenditore non rimanga senza liquidità. Più fiducia invece per Bracciotti sul credito di imposta, con cui viene rimborsato il Bonus, perché «si può subito rendicontare nel mese successivo, come nei contributi del personale ad esempio. Ma è sicuro che su cento presenze non si può accettare cento bonus». —
T.B.G.
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