Una lotteria per salvare l’arte Anichini in aiuto di Factory291
Viareggio
Una mano unita all’altra: le misure per ridurre al minimo gli effetti della pandemia e prevenire la (possibile) seconda ondata fanno sì che quella sia soltanto un’immagine simbolica, non replicabile nella quotidiana realtà, eppure adeguatamente d’impatto per rappresentare lo stato attuale della battaglia portata avanti da Cristiana Pieroni per ribellarsi alla definitiva chiusura del Factory291, centro artistico e culturale di via Veneto a Viareggio del quale è responsabile.
Non è sola nel tentativo, oggi un po’ meno disperato, di evitare il destino più avverso. Da quando aveva annunciato – circa un mese fa – l’ipotesi peggiore, i contributi si sono susseguiti senza soluzione di continuità: verbali, ma soprattutto economici, magari anche piccoli, ma ognuno indispensabile per alimentare la speranza di riaprire, un domani nemmeno troppo lontano. «La raccolta fondi sta procedendo molto bene, ci tengo a ringraziare chiunque ci abbia sostenuto», afferma Cristiana Pieroni. Per il Factory291 – e per lei che ne è la responsabile – i problemi si sono aggravati con lo scoppiare della pandemia: troppo alte le spese per l’affitto, «nonostante avessi chiesto ripetutamente alla proprietaria di venirmi incontro».
E per rinvigorire ancor di più la campagna finalizzata alla riapertura del centro artistico di via Veneto, è stata predisposta una lotteria: il professor Franco Anichini (pittore, incisore e per una vita docente allo scientifico di Viareggio) ha infatti donato una acquaforte intitolata “Cantieri n° 2”, una prova d’autore a tiratura limitata. «E’ il suo contributo a sostegno dell’arte», sottolinea Cristiana Pieroni.
I biglietti sono acquistabili al prezzo di 5 euro (ciascuno) e si possono acquistare presso Lo Spaccio Tutto Sfuso in via Machiavelli 202, oltre che nella sede del Factory291.
In parallelo prosegue anche la raccolta fondi. —
G.N.
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