Il Tirreno

Versilia

la LIRICA ai tempi del virus 

Distanziamento e biglietti virtuali: al Festival Pucciniano in sicurezza

Donatella Francesconi
Distanziamento e biglietti virtuali: al Festival Pucciniano in sicurezza

Gli strumenti a fiato sul palco saranno muniti di schermi di plexiglass E non verranno distribuiti i libretti cartacei delle opere messe in scena

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viareggio

Lo spettacolo ai tempi del virus è servito: domani, alle 21,30, 550 posti a sedere sono pronti per essere riempiti alla Cittadella del Carnevale dove andrà in scena “Gianni Schicchi”, opera di Puccini, regia di Valentina Carrasco, sul podio John Axelrod. La Fondazione Festival Pucciniano ha organizzato la sicurezza da rischi contagio affidandosi ad un super esperto: il professor Gaetano Privitera, responsabile Igiene ospedaliera, epidemiologia e rischio clinico presso Azienda ospedaliera universitaria pisana. Che su due piedi, al termine della conferenza stampa di ieri mattina, ha consegnato alla presidente della Fondazione, Maria Laura Simonetti, il motto coniato su due piedi: «Ci divertiremo “sicuramente”».

Il sistema di sicurezza anti contagio coinvolge gli spettatori (chiamati ad indossare sempre le mascherine durante la visione degli spettacoli), ma anche tutto il personale, sul palco non. «È stato ripensato il collocamento pubblico nell’anfiteatro, e così è stato fatto per il posizionamento delle sale e per tutti i percorsi di accesso ed uscita, con contingentamento degli spettatori». Oggetto di rivisitazione anche «gli spazi tecnici destinati ai cantanti, ai musicisti, l’accesso al palco ed il deflusso dallo stesso» e si è provveduto «alla ventilazione, alla sicurezza idrica, alla sanificazione degli abiti di scena».

Tanto per fare un esempio, le nuove regole di sicurezza si applicano anche agli strumentisti: «Il loro posizionamento», ha spiegato ieri il professor Privitera, «è stato ripensato come collocazione particolare per gli strumenti a fiato, che saranno schermati con il plexiglass rispetto al resto dell’orchestra».

Norme di sicurezza che si materializzano in alcune disposizioni ben precise per gli spettatori, sia per l’apertura di stagione - domani alla Cittadella del Carnevale - che per gli spettacoli in scena al Gran Teatro di Torre del Lago. A cominciare dal fatto - ricorda la presidente Simonetti - «non si possono acquistare i biglietti al botteghino. Bisogna procurarseli prima, per telefono oppure on line, perché il non può essere fornito in forma cartacea. Il nostro personale può solo smarcare».

Non potranno neppure essere distribuiti i libretti delle opere: per lo spettacolo di domani in Cittadella sarà possibile usufruire della App Lyri, scaricabile gratuitamente su smartphone e tablet Android ed Apple (e per “Gianni Schicchi” sarà gratuito anche l’accesso al libretto “interattivo”). Attraverso la app si potrà avere «la sincronizzazione in tempo reale del libretto d'opera».

Per gli spettacoli al Pucciniano, invece, il testo scorrerà sotto le immagini proiettati negli schermi al lato del palco.

«Torre del Lago e Viareggio residenza della creatività», dichiara il direttore artistico del festiva, Giorgio Battistelli che, sfidando le paure e le difficoltà del post lockdown ha ideato un programma per l’edizione numero 66 del Festival pucciniano che fa della creatività il filo conduttore dell’intero programma.

«Adesso tocca agli spettatori», è l’appello della presidente Simonetti: «Verrete a vederci?», è la domanda che rimane sospesa nell’aria intorno al lago caro a Puccini.

Nell’attesa della risposta, la Fondazione incassa dal Comune di Viareggio altri 10mila euro dal totale della imposta di soggiorno che l’Ente pubblico pensa di incassare da una stagione che al momento non è il massimo per le strutture ricettive.

Dalla stessa imposta di soggiorno 2020 alla Fondazione erano già andati 25mila euro. Erogazioni disposte, si legge nella determina a firma del ragioniere capo Alberto Bartalucci, «tenuto conto che la Fondazione Festival Pucciniano ha predisposto un programma di eventi culturali, dedicati alla celebrazione dei 200 anni della città di Viareggio, condivise dall’amministrazione comunale».

Sarà una stagione lirica particolare, una stagione da scommessa un po’ per tutti, compresi gli incassi dell’imposta di soggiorno. E si conteranno morti e feriti per l’intera economia versiliese, inevitabilmente, in autunno. Ma il Festival Pucciniano ha accettato il guanto della sfida e - come nei migliori drammi da mettere in scena - si appresta ad affrontare, sulle tavole del palcoscenico, il duello...con il virus. —



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