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Moderna, pulita e funzionale: è la nuova stazione ferroviaria
I lavori, costati circa un milione di euro, sono praticamente arrivati alla fine Il risultato è già apprezzato dai pendolari che da tempo lamentavano disagi
querceta
Un nonno e il nipote, appena arrivati in scooter da via Seravezza nel grandissimo parcheggio della stazione (ex terminal merci), a monte della ferrovia, sono tra i primi a scendere le scale del nuovo tunnel pedonale che conduce alla stazione Forte dei Marmi-Querceta-Seravezza. Non sarebbe ancora fruibile, perché nella parte finale del sottopassaggio c’è sempre la rete arancione del cantiere, ma fa troppo comodo e già viene usato dai pendolari.
I lavori infatti sono praticamente conclusi: tre ascensori, scale su ambo i lati nuove a due rampe e meno ripide, pavimenti e rivestimenti delle pareti in pietra, indicazioni blu su cartelli gialli lucidi, cartine della stazione su totem sparsi lungo i binari, infine il tunnel prolungato.
La stazione di Querceta non è più la stessa: ora ha un tono di terminal cittadino, è pulita e accogliente. È il risultato del primo lotto dei lavori di ammodernamento, dal costo di circa 1 milione di euro, progettati e diretti da Rete Ferroviaria Italiana.
I Comuni di Forte dei Marmi e Seravezza hanno partecipano all’investimento con contributi rispettivamente di 150 mila e di 105 mila euro. L’intervento ha riguardato anche l’innalzamento dei marciapiedi a 55 centimetri (secondo lo standard europeo previsto per i servizi ferroviari metropolitani per consentire ai viaggiatori un più agevole accesso ai treni), e la realizzazione di una tettoia spaziosa all’ingresso delle scale del sottopassaggio nel parcheggio ex terminal merci.
Nelle prossime settimane è previsto un sopralluogo da parte dei tecnici e dirigenti di Rfi, con gli amministratori locali. Si attende l’inaugurazione di un’opera che tanto aspettavano gli studenti e lavoratori pendolari che partono e arrivano da Querceta. Per Seravezza il progetto, voluto fortemente soprattutto in questo modo dalla giunta seravezzina, che ha coinvolto anche quella di Forte, è stato seguito dalla vicesindaca Valentina Salvatori. Infatti se l’intervento era già nel programma regionale di Rfi, Seravezza ha però spinto – coinvolgendo Ferrovie – per realizzare una progettualità ambiziosa rispetto a quella iniziale.
In vista c’è un’altra fase di opere, che a breve dovrebbero essere annunciate, per puntare all’obiettivo posto fin dall’inizio: dare corpo all’idea di uno scalo ferroviario come nodo d’interscambio fra diversi tipi di mobilità pubblica e privata locale (auto, bus, taxi, treni, bici) con un ruolo importante rivestito anche dall’impegno delle amministrazioni nello sviluppo della rete ciclabile. —
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