Il presidio
Il dj Bresciani: «Discoteca non è stare solo seduti ai tavoli»
Confesercenti torna a sollecitare la Regione per regole meno rigide Lumbrici: «Va tutelato anche un indotto che dà lavoro a molte professioni»
viareggio
«Con queste regole è impossibile per un locale da ballo aprire, anche se l’ordinanza lo permetterebbe»: interviene così Marco Bresciani, uno dei più importanti dj toscani, a supporto della iniziativa di Confesercenti Toscana Nord che torna a sollecitare la Regione sulla questione dei locali. «Non si può pensare ad una discoteca come un luogo dove si ascolta la musica solo seduti ad un tavolo», sottolinea Bresciani: «In queste condizioni molti locali non riapriranno e questo indurrà i giovani ad organizzarsi con feste ed eventi abusivi privi di ogni forma di controllo e sicurezza dove prospereranno degrado e irriverenza verso le norme vigenti favorendo gli assembramenti». Il dj protagonista anche del Capodanno in piazza Mazzini a Viareggio, porta come esempio concreto di cosa vuoi dire per un gestore applicare gli attuali protocolli: «A Follonica, il Discovillage Baluba, uno dei locali più grandi in Italia, ha una capienza di 4.500 persone: con i nuovi protocolli possono entrarne solo 600. Senza considerare la gestione comunque di queste persone a cominciare dalla fila agli ingressi e ai bagni impossibili da contingentare. Inoltre, anche se il locale si adeguasse, ma il richiamo per la serata facesse confluire davanti all’ingresso migliaia di persone, il locale stesso ne sarebbe diretto responsabile. Ciò che ne consegue è l’impossibilità di correre tale rischio e quindi non riaprire. Speriamo che dopo il 31 luglio, data di scadenza dell’attuale decreto del Governo, si possa pensare ad un ritorno alla normalità anche per i locali da ballo ed al mondo che economicamente vi ruota intorno».
Dal canto suo, Lamberto Lumbrici, coordinatore del settore Versilia per Confesercenti Toscana Nord, aggiunge: «Riteniamo positiva la decisione della Regione di aver confermato la data del 13 giugno per la riapertura delle discoteche nonostante il Governo avesse fissato il 14 luglio. Ma occorre un ulteriore sforzo modificando in parte le linee guida che, così come concepite, non permettono la riapertura per nessuna attività legata al ballo». Lumbrici aggiunge: «Purtroppo arrivano notizie contrastanti sull’unica categoria che ad oggi non può ancora ripartire. O meglio, lo potrebbe fare secondo la Regione, ma con limitazioni di fatto rendono impossibile ad imprenditore solo pensare di riaccendere luci e musica. Con l’assessore regionale Bugli stiamo avendo un dialogo fitto nella speranza che si giunga ad un compromesso che non metta minimamente in discussione la salute, ma al tempo stesso permetta ai locali di riaprire non in maniera antieconomica».
Anche l’annuncio del Governo che il 25 giugno avrebbero potuto ripartire gli sport di contatto, e di conseguenza i balli di coppia per le società che praticano questa disciplina, sembra aver avuto una brusca frenata: «Il ministro Spadafora sugli sport di contatto, e quindi anche sul ballo sportivo, ha frenato. Questo poteva essere un punto a nostro favore per ridurre la distanza in pista di due metri che rende impossibile aprire una discoteca. Alla Regione abbiamo ribadito le nostre richieste, soprattutto quella di permettere ai congiunti di ballare insieme. Sarebbe un passo importante per far ripartire un settore», conclude Lumbrici, «che vuol dire lavoro anche per un indotto legato al personale di sala, agli steward fino ai dj». —
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