Il Tirreno

Versilia

appello a COMUNI E REGIONE 

Giovannetti chiede un vertice sui divieti di balneazione

L.B.

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PIETRASANTA

Divieti di balneazione e lavarone: Pietrasanta chiede la convocazione di un tavolo tecnico con la partecipazione di tutti i sindaci della costa apuo-versiliese e della Regione. «Questa problematica coinvolge la costa da Carrara a Viareggio. Abbiamo tutti lo stesso problema. Risolverlo a Pietrasanta o Viareggio, piuttosto che a Massa, non cambierebbe l’immagine di questa costa, quindi della Toscana, periodicamente falcidiata dai divieti di balneazione. Ho proposto all’assessore all’ambiente Federica Fratoni - fa sapere il sindaco Alberto Giovannetti - di convocare un tavolo con tutti i sindaci e con i tecnici della Regione Toscana. La costa, le imprese turistiche, hanno bisogno di soluzioni e non di progetti. È inutile promuovere la Toscana bella e felice se siamo ancora alle prese con i divieti di balneazione. Ci serve un mare pulito, balneabile. Le cause le conosciamo tutti. E sono le stesse per tutta la costa. E ci sono anche le soluzioni alcune già a portata di utilizzo come gli impianti dell'acido peracetico già presenti sulla foce di Fiumetto e Motrone, che sono costati tantissimi soldi, e che non rappresentano la soluzione definitiva ma sono pronti per essere attivati. Nel frattempo lavoriamo al potenziamento delle fognature e dei depuratori. Se ci sono altre soluzioni, immediate, ben vengano. Basta che siano reali e concrete» precisa il sindaco.

«Bisogna fare - aggiunge Giovannetti - uno studio sull’alveo dei fossi per capire l’influenza delle sedimentazioni, e quanto sono stratificate. Le piogge unite al mare mosso mettono in moto questi sedimenti sollevandoli dall’alveo, portandoli in mare aperto e contribuendo agli sforamenti. Detto questo i divieti di balneazione, anche di fronte ad inquinamenti di lieve entità, rappresentano una comunicazione disastrosa per il turismo della Versilia. Accade dieci, venti volte in tutta l’estate, su tutta la costa. Credo che si debba cominciare a ragionare, tutti insieme, anche dell’eventualità di cambiare i protocolli attivando i divieti preventivi automatici in caso per esempio di maltempo. Azzererebbe l’impatto mediatico. Per quanto riguarda il lavarone sono venuto a conoscenza che anche Camaiore, come da noi sostenuto già da alcune settimane, sia d’accordo nel percorso di chiedere al Consorzio di Bonifica il risarcimento o compartecipazione ai costi per la loro rimozione. La Regione Toscana ha la competenza sui fiumi». —

L.B.

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