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Il viale dei Tigli resterà chiuso a bici, pedoni e auto per altri dieci giorni

Claudio Vecoli
Il viale dei Tigli resterà chiuso a bici, pedoni e auto per altri dieci giorni

Dopo il crollo di sabato del grosso albero sulla strada  affidato un nuovo incarico per verificare la sicurezza dei pini

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Viareggio

Il viale dei Tigli resterà chiuso ad auto, biciclette e pedoni almeno per una decina di giorni. È questa la previsione più probabile in vista delle verifiche agli alberi lungo la carreggiata del viale che unisce Viareggio a Torre del Lago dopo che sabato mattina un grosso pino si è letteralmente schiantato al suolo senza un apparente motivo (in quel momento le condizioni meteo non presentavano alcuna criticità) cadendo vicino a dei passanti che stavano facendo sport.

Ieri l’amministrazione comunale ha affidato l’incarico di controllare uno ad uno gli alberi alla ditta Tri Lab di Pisa che - salvo contrattempi - dovrebbe cominciare la verifica a partire da oggi. E si stima appunto che l’operazione comporterà almeno una decina di giorni.

Questo significa che - come stabilito da una disposizione del sindaco firmata poche ore dopo il crollo del pino di sabato - non si potrà utilizzare l’intero tratto del viale dei Tigli che attraversa la Pineta di Levante con qualsiasi mezzo: dalle auto agli scooter fino alle biciclette. Oltre che, naturalmente, a piedi. «Perché tutta la zona - si legge nel comunicato stampa diffuso dal comune - possa essere riaperta nella massima sicurezza». Anche se domenica in pochi hanno osservato il divieto, visto che ciclisti e pedoni pensavano che il viale fosse chiuso per la pedonalizzazione programmata per tutti i weekend estivi.

In realtà una verifica sullo stato di salute degli alberi era già stata commissionata dall’amministrazione comunale (ed eseguita) di recente. Con particolare riferimento proprio alle piante che si trovano a ridosso della viabilità pubblica. Evidentemente, però, il pino crollato sabato mattina lungo il viale dei Tigli fortunatamente senza conseguenze per le persone non era stato catalogato fra quelli a rischio (il “censimento” si è concluso giusto pochi mesi fa a dicembre. « Il patrimonio arboreo comunale - si leggeva nel comunicato stampa relativo al censimento effettuato - non ha subito manutenzioni significative per circa dieci anni e, conseguentemente è sensibilmente invecchiato. Questa amministrazione si è trovata di fronte un numero importante di alberature a fine ciclo vitale che hanno prodotto nel corso degli ultimi anni numerosi cedimenti e crolli soprattutto nelle aree pinetate. Per questo l’amministrazione ha avviato una seria azione di verifica e valutazione delle aree boscate, soprattutto per le parti limitrofe alla viabilità pubblica al fine di mettere in sicurezza la circolazione e garantire prima di tutto l’incolumità pubblica». Evidentemente, però, l’albero caduto sabato (pochi mesi dopo i controlli) sulla carreggiata del viale dei Tigli deve essere sfuggito. —



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