Italia
Ferrara (5Stelle) punta sul Frecciarossa, mentre Mallegni (FI) attacca duro
viareggio
Due parlamentari versiliesi, di partiti opposti, entrambi concentrati sul tema del trasporto ferroviario lungo la Tirrenica, dove sono appena “sbarcati” i Frecciarossa Milano-Roma e Roma-Milano, al costo di 20 euro in più - per esempio - per la tratta Milano-Viareggio e con analoghi orari e tempi di percorrenza del Frecciabianca. Gianluca Ferrara (%Stelle) scrive: «Trenitalia ha riferito a me e al presidente della Commissione trasporti Mauro Coltorti che, dopo le nostre sollecitazioni, si stanno per riattivare ben 4 Frecciabianca, sulla direttrice Roma-Genova che interesseranno il nostro territorio. Sono soddisfatto perché il turismo è il settore che sta subendo la crisi provocata dal Covid e dobbiamo fare tutto il possibile per agevolare il settore in questo difficile momento». Ferrara ha sollecitato Trenitalia a verificare la possibilità di istituire «un servizio navetta che da Viareggio a Forte dei Marmi possa raggiungere i comuni di Pietrasanta e Lido di Camaiore per potenziare i collegamenti turistici. La richiesta che avevo avanzato qualche settimana fa, è stata segnalata ai vertici di Trenitalia e l’azienda monitorerà l’andamento della domanda del Frecciarossa per verificare la possibilità di istituire navette a beneficio del territorio interessato». In quali tempi, però, non è dato saperlo.
Massimo Mallegni, senatore di Forza Italia, ha invece presentato una interrogazione al ministro dei trasporti Paola De Micheli, sottolineando come «la costa Tirrenica sia abbandonata», nel confronto - per quanto riguarda i trasporti - con la Riviera romagnola. «Pensate», ricorda Mallegni, «che le Frecce che “sfrecciano tra Milano e la costa romagnola sono 36 al giorno, 18 in andata e 18 al ritorno: quasi una ogni ora. Mentre nello stesso giorno da Milano alla costa toscana “rallentano” gli Intercity: ben 5 in andata e 5 al ritorno che impiegano appena 4 ore». Per non parlare dei Frecciabianca: «Quando piove fuori, piove anche dentro, i sedili sono talmente comodi da “sprofondarci” dentro, le porte di comunicazione tra i vagoni si aprono solo utilizzando i “muscoli” visto che spesso le fotocellule non funzionano. Non c’è il servizio di benvenuto in prima classe e neppure i quotidiani».
Insomma, «una tragedia totale che si somma ai medievali collegamenti dei treni regionali tra Firenze la costa». —
d.f.
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