Il Tirreno

Versilia

trasporti  

Ferrara (5Stelle) punta sul Frecciarossa, mentre Mallegni (FI) attacca duro

d.f.

2 MINUTI DI LETTURA





viareggio

Due parlamentari versiliesi, di partiti opposti, entrambi concentrati sul tema del trasporto ferroviario lungo la Tirrenica, dove sono appena “sbarcati” i Frecciarossa Milano-Roma e Roma-Milano, al costo di 20 euro in più - per esempio - per la tratta Milano-Viareggio e con analoghi orari e tempi di percorrenza del Frecciabianca. Gianluca Ferrara (%Stelle) scrive: «Trenitalia ha riferito a me e al presidente della Commissione trasporti Mauro Coltorti che, dopo le nostre sollecitazioni, si stanno per riattivare ben 4 Frecciabianca, sulla direttrice Roma-Genova che interesseranno il nostro territorio. Sono soddisfatto perché il turismo è il settore che sta subendo la crisi provocata dal Covid e dobbiamo fare tutto il possibile per agevolare il settore in questo difficile momento». Ferrara ha sollecitato Trenitalia a verificare la possibilità di istituire «un servizio navetta che da Viareggio a Forte dei Marmi possa raggiungere i comuni di Pietrasanta e Lido di Camaiore per potenziare i collegamenti turistici. La richiesta che avevo avanzato qualche settimana fa, è stata segnalata ai vertici di Trenitalia e l’azienda monitorerà l’andamento della domanda del Frecciarossa per verificare la possibilità di istituire navette a beneficio del territorio interessato». In quali tempi, però, non è dato saperlo.

Massimo Mallegni, senatore di Forza Italia, ha invece presentato una interrogazione al ministro dei trasporti Paola De Micheli, sottolineando come «la costa Tirrenica sia abbandonata», nel confronto - per quanto riguarda i trasporti - con la Riviera romagnola. «Pensate», ricorda Mallegni, «che le Frecce che “sfrecciano tra Milano e la costa romagnola sono 36 al giorno, 18 in andata e 18 al ritorno: quasi una ogni ora. Mentre nello stesso giorno da Milano alla costa toscana “rallentano” gli Intercity: ben 5 in andata e 5 al ritorno che impiegano appena 4 ore». Per non parlare dei Frecciabianca: «Quando piove fuori, piove anche dentro, i sedili sono talmente comodi da “sprofondarci” dentro, le porte di comunicazione tra i vagoni si aprono solo utilizzando i “muscoli” visto che spesso le fotocellule non funzionano. Non c’è il servizio di benvenuto in prima classe e neppure i quotidiani».

Insomma, «una tragedia totale che si somma ai medievali collegamenti dei treni regionali tra Firenze la costa». —

d.f.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web