Il presidio
Carpita padre e figlio riaprono La Lecciona: «Faremo pizze e non solo»
Anime del Viareggio beach e già protagonisti con “Gli amici del gusto”: «Il viale dei Tigli chiuso alle auto ci ha incoraggiato, si parte a luglio»
VIAREGGIO. La data d’apertura per il momento è solo abbozzata, in ragione dei lavori da ultimare per ritenersi pronti e già operativi senza asterischi al netto di quelli imposti dalle misure anti-contagio: da lunedì 6 luglio, se la più ottimistica delle previsioni verrà rispettata, La Lecciona (ri)spalancherà le proprie porte ai viareggini e torrelaghesi – ed erano tanti – che amavano godersi una pizza nel verde del viale dei Tigli.
Lo stop al traffico veicolare nei fine settimana (sino a settembre) disposto dal sindaco Giorgio Del Ghingaro ha convinto in modo fulmineo Carpita padre e figlio a rilevare la gestione del locale acquistato nel 2017 dall’imprenditore milanese Fabio Imbriani ed in questi anni rimasto chiuso, con gli operai ad effettuare interventi di ristrutturazione finalizzati ad una riapertura mai ben definita nella tempistica. Almeno non sino a quando Giancarlo Carpita (presidente del Viareggio Beach Soccer e già titolare de “Gli amici del gusto”, tra i ristoranti iconici della città) e Andrea Carpita (portiere della società campione di tutto nel 2016) non si sono convinti ad intraprendere l’ennesima sfida professionale.
«Sono un po’ imprevedibile», ci scherza su il patron-imprenditore, ben più serio quando si tratta di presentare ciò che La Lecciona sarà. Con certezza, per l’estate. Per l’inverno, invece, si vedrà. «Non va concepita come la succursale de “Gli amici del gusto”, che ha una sua storia ed una sua precisa identità. Qui, tenendo sempre a mente il contesto in cui ci troviamo, faremo pizze, tra cui la Carioca del compianto Gianfranco Carmazzi, ma già dall’aperitivo vogliamo essere un riferimento per chiunque transiti dal viale dei Tigli, compresi i turisti».
La decisione del sindaco di chiuderlo ad auto e moto nei week-end «è da apprezzare, perché contribuisce ad incrementare il flusso di persone e di conseguenza la visibilità del locale, come di tutta la zona», aggiunge il figlio Andrea. Gli interventi sono in fase di completamento ed in questa fase riguardano perlopiù la composizione degli arredi. All’incirca un centinaio i coperti in totale tra sala interna e parte esterna, già mettendo in conto le disposizioni anti-contagio (ma il numero aumenterà). Per l’apertura non è prevista un’inaugurazione («rischieremmo di ospitare poche persone, scontentandone molte altre«), quanto piuttosto «una degustazione con i prodotti delle aziende con cui ci rapporteremo direttamente». —
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