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Ricorso contro il commissariamento del Pd di Viareggio

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VIAREGGIO

Il Pd di Viareggio non ci sta: contro il commissariamento del partito voluto dalla segretaria regionale Simona Bonafè, l’ex reggente e portavoce Glauco Dal Pino (foto) insieme ad altri iscritti del partito hanno presentato un ricorso al collegio dei garanti.

Il Pd di Viareggio - sottolinea Dal Pino - è stato commissariato dalla segreteria regionale con una mail arrivata alla reggenza (Glauco Dal Pino, Gianmarco Romanini, Stefanella Liberatore) in data 21 maggio. Alessandro Franchi, ex sindaco di Rosignano, è stato inviato in Versilia per guidare il partito fino alle amministrative e regionali e poi fino al nuovo congresso dell’Unione comunale di Viareggio. «Ciò ha scatenato molti malumori - scrive Dal Pino - anche perché, seppur vero che l’assemblea era scaduta ad aprile e il segretario dimissionario era stato sostituito da una reggenza di tre persone, non prevista nello statuto, in pratica sarebbe stato impossibile procedere a un nuovo congresso in piena emergenza Covid e quindi il commissariamento è stato letto con un significato politico abbastanza evidente: l’assemblea di Viareggio aveva approvato per ben due volte la coalizione di centrosinistra con partiti e liste civiche e aveva ufficializzato la candidatura di Sandro Bonaceto, senza che ciò convincesse la segreteria regionale, più incline a trovare un accordo con Giorgio Del Ghingaro. Dunque il mandato del commissario regionale risultava lampante: rimettere tutto in discussione, a cominciare da candidato prescelto e coalizione».

Nel frattempo, studiando attentamente sia lo statuto nazionale che quello regionale, è stato elaborato un ricorso alla commissione di garanzia, sia regionale che nazionale. Diverse le motivazioni, tra le quali la violazione dell’articolo dello statuto regionale del Pd «dove si enuncia che la richiesta di commissariare una Unione Comunale può essere avanzata dal segretario del livello superiore o dal 40% dei componenti l’assemblea dello stesso livello, al livello competente per statuto» mentre nel caso di specie «il commissariamento è stato posto in essere dalla segretaria regionale in maniera del tutto arbitraria, non essendo pervenuta alcuna richiesta né dal segretario di federazione, né tanto meno dai componenti della assemblea comunale».

Disponibili a dare qualsiasi chiarimento alla commissione, si indicano l’ex segretario Leonardo Betti, il capogruppo Luca Poletti, gli ex reggenti Liberatore, Dal Pino e Romanini, l’ex coordinatarice del circolo di Viareggio Maria Cristina Marcucci.

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