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Quattro milioni di euro per migliorare i sistemi forestali
Serviranno per contenere i danni provocati dagli animali selvatici, per regimare le acque e per sentieri, bivacchi e rifugi
SERAVEZZA
Quattro milioni dalla Regione Toscana per il miglioramento dei sistemi forestali, il contenimento dei danni prodotti dagli animali selvatici, per la sentieristica e il miglioramento di bivacchi e rifugi. Questo il contenuto del bando attuativo per il sostegno agli ecosistemi forestali con scadenza 31 luglio 2020 che copre il 100% degli investimenti per progetti fino a 250mila euro.
Il bando consente una gamma molto vasta di interventi da parte di soggetti pubblici, ma anche privati: dagli investimenti per la conservazione e valorizzazione degli habitat e delle aree forestali, alla realizzazione di muretti a secco, di piccole opere di canalizzazione e regimazione delle acque, interventi per proteggere gli habitat minacciati da animali selvatici e grandi mammiferi con la realizzazione di recinzioni o simili, interventi di ringiovanimento di boschi cedui invecchiati e/o abbandonati , ma anche interventi sulla sentieristica o altra viabilità minore con interventi di ripristino/miglioramento della esistente o di realizzazione di nuovi sentieri, ma anche il ripristino/miglioramento o la realizzazione ex-novo di ciclovie o ippovie con finalità sportive. Di particolare interesse è la possibilità è il recupero in ristrutturazione, l’adeguamento e/o miglioramento di bivacchi fissi, rifugi escursionistici, rifugi alpini, nonché di parchi avventura e altre strutture con finalità ricreative collegate al bosco.
«È una occasione da non perdere per il territorio della Versilia - commenta l’assessore regionale Marco Remaschi - che ha un grande patrimonio boschivo, una naturale vocazione turistica ed un enorme patrimonio di sentieri che attraggono in tutte le stagioni tanti appassionati della montagna: il bando può interessare una vasta gamma di soggetti privati e pubblici che possono veder finanziate completamente interventi di miglioramento della selva, l’esecuzione di piccole opere di regimazione delle acque e di contenimento di piccoli movimenti franosi, la realizzazione di interventi di contenimento per i danni provocati dai grandi mammiferi come ad esempio, gli ungulati. Di particolare interesse è la possibilità di intervenire sulla rete dei sentieri, un patrimonio inestimabile di storia dei nostri territori, le antiche strade che collegavano un tempo le diverse località, che attraggono tanti appassionati e che costituiscono una risorsa per il nostro territorio per un turismo che valorizza il territorio, lo esalta, senza consumarlo». —
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