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economia verso la ripresa  

Centinaia di locali chiedono più spazio sulla strada per poter ripartire

Donatella Francesconi
Centinaia di locali chiedono più spazio sulla strada per poter ripartire

Corsa contro il tempo per ottenere il via libera  all’occupazione del suolo pubblico in maniera gratuita 

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viareggio

Sono oltre un centinaio le richieste di suolo pubblico al vaglio della polizia municipale dopo il decreto del Governo che ha concesso spazi in più gratuiti per le attività di ogni tipo di commercio. Ed altre richieste stanno arrivando, sia da Viareggio che da Torre del Lago, attraverso tutti i mezzi disponibili. Perché in particolare bar, pub, gelaterie, pizzerie artigiane hanno “fame” di posti a sedere all’esterno: sia per garantire il distanziamento da emergenza sanitaria, sia per recuperare fuori gli spazi che all’interno, già non troppo grandi, si sono forzatamente ristretti.

Il personale della Municipale da giorni è in giro per effettuare i sopralluoghi necessari, domanda dopo domande, locale dopo locale. Perché non è semplice dire aggiungo dei tavoli. A partire dal fatto che è necessario un nullaosta scritto dei “vicini”, che siano privati o altre attività commerciali, con il quale si “sigla” l’accordo all’utilizzo di suolo pubblico ulteriore rispetto a quello autorizzato che, per Regolamento del Comune di Viareggio, ha la misura del fronte della attività commerciale richiedente.

Per rendere più rapido il sopralluogo degli agenti, oltre a munirsi del nullaosta dei confinanti, è bene dotarsi di una planimetria da allegare alla richiesta da presentare senza pagamento di bollo (ma “ICare” che poi gira la domanda alla Municipale chiede le spese di istruttoria). Perché il via libera della Municipale alla collocazione di tavoli e sedie in più - sia che si tratti di un ampliamento della disponibilità già ottenuta o di nuovo spazio esterno - è comunque vincolato al rispetto delle misure di sicurezza indicate dal codice della strada, a partire per esempio dai 5 metri prima di un incrocio che devono essere lasciati sgomberi. E, per la Passeggiata in particolare, va valutato lo spazio da lasciare al transito dei mezzi di soccorso e quello occupato dal mercato ambulante del giovedì. Più facile, insomma, la quadratura del cerchio.

Tanto che, almeno per il momento, ai locali della Passeggiata che avevano ipotizzato di poter avere tavoli e sedie lato aiuole, viene autorizzato suolo pubblico in più ma negli spazi ai lati dei locali stessi o nelle traverse a mare, sempre nel rispetto di sicurezza e codice della strada.

Anche i locali della pineta di Ponente hanno fatto domanda di potersi allargare, a favore della clientela che vuole divertirsi e rilassarsi ma nel rispetto della normativa anti contagio. Anche in questo caso sono necessari planimetria e nullaosta delle attività confinanti, ma non solo: perché le attività insistono sul demanio e, dunque, la Municipale -prima di concedere il via libera definitivo - dovrà avere anche il benestare dell’ufficio comunale competente.

Insomma, suolo pubblico raddoppiato e gratis, come da delibera della Giunta comunale che ha recepito il Decreto del Governo, ma più facile a dirsi che a farsi. Anche se la Municipale ha ingaggiato una vera e propria lotto contro il tempo per i sopralluoghi (metro alla mano) ed il rilascio del via libera definitivo.

Tra le attività che già possono godere di spazio aggiuntivo esterno che prima dell’emergenza sanitaria non avevano c’è lo storico “Caffé Vip” di via Garibaldi, mentre il bar-trattoria “Il Nostromo” in Darsena ha richiesto di poter chiudere al traffico il pezzettino di via Trieste tra via Capponi e via dei Mille (da un anno al buio) e sta attendendo risposta dopo il sopralluogo della Municipale. —



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