Il Tirreno

Versilia

Mascherine in edicola esaurite in poche ore

Roy Lepore
Mascherine in edicola esaurite in poche ore

Ogni rivenditore che ha aderito all’iniziativa della Regione ne ha avute mille  ma non sono state sufficienti a soddisfare tutte le richieste dei cittadini

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Viareggio

Ieri primo giorno di consegna delle mascherine messe a disposizione gratuitamente dalla Regione Toscana nelle edicole che hanno aderito alla convenzione (per il rivenditore è previsto un aggio di 2,5 centesimi per ogni confezione da 5 consegnata). Un debutto che - come era immaginabile - ha comportato anche qualche disguido tecnico che si spera possa essere superato già a partire da oggi. Oltre al fatto che le mascherine distribuite nel primo giorno - ne sono state consegnate mille ad ogni edicola aderente all’iniziativa - sono finite nel giro di pochissime ore (disagio che si è verificato in precedenza anche in occasione della distribuzione tramite le farmacie).

Giovanna Franciosi dell'Edicola Giò in via Foscolo angolo via Garibaldi, ad esempio, non è riuscita con il proprio telefonino a connettersi con la App della Regione e così ha e ha restituito al distributore le mascherine. «Non so quale sia stato il problema tecnico - dice - ma è stato impossibile collegarsi anche con altri due cellulari non siamo riusciti ad entrare nel sistema. Così ho desistito».

Claudio Navari della Piccola Edicola di via Foscolo spiega invece che se non fossero stati in due al lavoro in edicola ci sarebbero stati problemi di attesa per la clientela. «In un'ora ho esaurito tutte le mascherine. Meno male che non ero solo - dice - altrimenti avrei dovuto, come hanno fatto altri colleghi, distribuirle nel pomeriggio, perché la mattina c'è la vendita dei giornali e c'è più lavoro».

Alessandro Mosa dell'edicola in via Fratti, accanto all'ex ospedale Tabarracci, ha avuto la fila fin di primo mattino. E anche lui ha esaurito le mascherine in breve tempo. «Ho dovuto registrare a mano i numeri delle tessere sanitarie, perché la App non le prendeva. C'è voluto un po' più di tempo. La cosa che vorrei far notare poi è che ci sono state persone che si sono presentate anche con 4-5-6 tessere sanitarie, che hanno preso le mascherine per i familiari, che non erano neppure clienti abituali e non hanno acquistato neppure un giornale».

Maurizio Palmerini dell'edicola all’incrocio fra la via Marco Polo e la via Buonarroti, avrebbe preferito avere un numero più consistente di mascherine oltre alle mille che gli sono state consegnate in questo primo giorno. Un modo per poter accontentare un maggior numero di clienti. «Qualcuno ha protestato, ma non è certo colpa nostra se sono finite subito».

Per Stefano Vannelli dell'edicola Eden in Passeggiata non si sono verificati problemi, se non quello di avere finito in breve tempo il quantitativo assegnatogli.

Gabriele Moriconi dell'edicola del Varignano è invece dispiaciuto per non aver potuto aderire all'iniziativa. «Non avendo la linea internet nel negozio, con il telefonino non ero certo di poter garantire un buon sevizio». —

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